La cattedrale si trova di fronte al Palazzo dei Papi nel punto più alto di Viterbo, proprio dove sono state trovate anche tracce di un antico insediamento Etrusco, probabilmente un tempio dedicato ad Ercole. Si dice che le colonne ai lati del portale principale siano provenienti da questo antico tempio.

Nel IX secolo venne poi costruita una prima chiesetta dedicata a San Lorenzo che poi nel 1193 venne elevata a cattedrale da papa Celestino III. L’anno prima lo stesso papa aveva dichiarato Viterbo sede episcopale. Il 5 aprile del 1268, proprio in questa chiesa papa Clemente IV scomunicò Corradino di Svevia e si sono svolte riunioni del conclave.

Il vicino campanile, risale al 1368 ed è caratterizzato da una parte superiore in fasce di peperino e di travertino che creano il caratteristico gioco di colore dello stile gotico-toscano. In questa parte superiore il campanile ha 4 file di bifore di marmo finemente lavorato e termina con una copertura a cuspide a pianta ottagonale.

Durante il Rinascimento, la chiesa subì notevoli modifiche come una nuova facciata voluta dal cardinale de Gambara, il cui nome è scolpito nel marcapiano, e all’interno fece cambiare la copertura con volte, fece allungare la chiesa abbattendo un’abside e realizzando una tribuna-coro e fece aprire 10 nuove cappelle distruggendo gli originari affreschi.

Nel 1887 venne poi rifatto il pavimento seguendo lo stile cosmatesco del romanico.

Ma le vere modifiche sono avvenute durante la seconda guerra mondiale quando una bomba colpì la chiesa. I restauri riportarono alla luce l’originario aspetto romanico e furono chiuse 8 cappelle laterali. Anche il coro venne separato dalla chiesa ricostruendo l’antico abside della chiesa romanica, il nuovo ambiente che si è così venuto a formare con il superbo coro in legno e affreschi del Seicento è diventato la cappella privata del vescovo.

Oggi la chiesa appare con un aspetto austero, con 3 navate in corrispondenza di 3 moderni portoni di ingresso in bronzo scolpito dell’artista Roberto Joppolo. Le porte sono state inaugurate nel 2009 da papa Benedetto XVI.

Le navate sono separate da 24 colonne in peperino con capitelli scolpiti e la copertura è a capriate in legno con pianelle dipinte nel 1460 da Paolo di Matteo.

Accanto alla cattedrale si trova il museo del capitolo della cattedrale dove si trova anche il busto della principessa Letizia Bonaparte, cugina dell’imperatore Napoleone III, che visse a Viterbo e che si trovava nella cattedrale.

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