La chiesa e il Convento dei Cappuccini sono stati costruiti nel 1619 su richiesta del Principe Paolo Savelli e della principessa Flaminia Colonna Gonzaga.

I Cappuccini scelsero il luogo della costruzione, una posizione su un colle che domina il Lago di Albano e la città e che si trova vicino un’area boschiva oggi di proprietà comunale. Il convento è separato da una sola strada dalla proprietà Papale di Castel Gandolfo tanto che papa Urbano VIII Barberini si recava spesso a vedere i lavori di costruzione assegnati all’architetto pontificio P. Michele.

La chiesa è stata consacrata a San Francesco e Bonaventura durante l’Anno Santo del 1625 dal cardinale Giulio Savelli. Lo stile del convento è molto semplice e rispecchia lo spirito francescano.

La facciata della chiesa è in stile neoclassico e si accede al suo interno attraverso una scalinata a doppia rampa.

La chiesa ha un’unica navata con due piccole cappelle laterali e una zona altare coperti da volte a crociera. L’altare è stato poi arricchito da una importante pala di altare che rappresenta Flaminia Gonzaga fra i Santi Francesco e Bonaventura. La pala è stata realizzata dal pittore olandese Gerard van Honthorst conosciuto anche con il nome di Gherardo delle Notti.

In una cappella laterale si trova un presepe in marmo con Gesù Bambino circondato dalla Madonna, San Giuseppe, il bue e l’asinello realizzato nel 1633 da Bolgi e Speranza, due scultori della scuola del Bernini.

Durante il periodo Napoleonico, il convento venne espropriato ed assegnato al comune di Albano assieme al vicino bosco. Nel 1893 il comune mise all’asta il convento e l’orto che vennero riacquistati dai frati mentre il bosco rimase al comune. Lungo il perimetro del bosco si trovano edicole disegnate dal grande architetto Gian Lorenzo Bernini.

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