Roccasecca dedica al santo un ciclo di seminari fra marzo e aprile dal nome Manifestazioni Tomistiche che iniziano il 7 marzo, il giorno che la chiesa dedica a San Tommaso.

Nei nove giorni precedenti al 7 marzo, presso la chiesa madre dell’Annunziata, una messa seguìta da una novena in cui si ricordano gli avvenimenti principali della vita del santo. La sera del 6 marzo il territorio comunale si illumina alla luce dei falò e presso i ruderi del castello dei D’Aquino viene accesa la fiaccola del tripode, costruzione inaugurata nel 1972.

La giornata della festa, poi, inizia già alle 6,30 del mattino, quando nel piazzale di Corso S. Tommaso al Castello si raduna la banda musicale che al suono di caratteristiche marce si incammina verso la chiesa dell’Annunziata, dove alle ore 7 si celebra la prima messa.

L’appuntamento principale è per le ore 10 con la cerimonia liturgica accompagnata dai canti della Schola Cantorum, officiata dal vescovo della diocesi e spesso da un cardinale, con numerosi sacerdoti domenicani che vengono da ogni dove a tener vivo il legame tra questa terra e il loro ordine monastico.

Alla fine del rito religioso inizia la processione che si snoda lungo le strette vie del Borgo Castello e attraverso le strade principali di Roccasecca centro. Durante il percorso la gente che si trova ai lati della strada e sui balconi lancia fiori alla statua in segno di omaggio. La statua ad intervalli quasi regolari sosta presso caratteristici altari allestiti per l’occasione, in modo da permettere alle persone che la portano in spalla di riposarsi.

La processione del mattino termina nella chiesa di S. Margherita a Roccasecca centro, dove Tommaso rimane fino all’appuntamento serale con la messa vespertina. A questa segue una nuova solenne processione notturna con la quale la statua tornerà nella sua dimora abituale dell’Annunziata.

Il percorso di ritorno si snoda lungo il panoramico viale Paolo VI, che si inerpica lungo il monte Asprano. Molto caratteristica è questa processione perché complice il buio della notte, le persone devono portare in mano una torcia accesa che, unita alle lampade ad olio disposte lungo il percorso, creano un effetto scenico assai suggestivo.

L’arrivo nella Collegiata, i fuochi artificiali e la benedizione finale del parroco con la reliquia del santo concludono la giornata dei festeggiamenti. La processione serale fu istituita negli anni ’60 per permettere di partecipare agli eventi religiosi alle persone che la mattina lavoravano e oggi è diventata quasi la più importante e suggestiva.

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