Il porto è il luogo attorno al quale è ruotata la nascita e la vita di Anzio che è nata in questo luogo proprio per le particolari condizioni della costa. Prima un porto realizzato dalle popolazioni pre-romane come quella dei Volsci, che ha governato Anzio per secoli, poi la realizzazione del porto Neroniano.

L’imperatore aveva affidato i lavori agli architetti Severo e Cerere e i resti delle loro opere sono ancora visibili. Anzio per secoli è stata uno dei centri più floridi vicino Roma.

La decadenza della città coincide con quella di Roma e l’arrivo dei Barbari e fino al 1691 sembra inarrestabile. Ma un episodio fortuito cambierà il destino di questa città.

Nel 1961 il futuro papa Innocenzo XII si stava recando a Roma per partecipare al conclave che lo avrebbe eletto quando una tempesta fece approdare la sua barca sulle rive di Anzio dove trovò rifugio fra i resti della villa di Nerone.

Nel 1697, in segno di ringraziamento, il papa venne ad Anzio e diede inizio ai lavori del nuovo Porto Innocenziano che però ha ciclici problemi di insabbiamento e va dragato.

Il porto è proprio nel centro della città e rappresenta forse il suo cuore pulsante. È famoso per la flotta di pescherecci che portano ogni giorno il pesce fresco per tutti i numerosi ristoranti sul molo e per tutto l’entroterra della regione Lazio.

Il mercato del pesce sul molo è una delle esperienze da fare e la famosa ‘frittura di paranza’ preparata appena dopo l’arrivo delle barche è uno dei piatti più famosi da assaggiare.

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