E’ stato costruito nel 1508 fuori delle mura della città, in località Prato della Madonna, con il titolo di Sancta Maria Nova extra Muros.
Nel 1738 il santuario fu restaurato e ristrutturato dall’architetto Gabriele Valvassori, che la ridisegnò completamente, lasciando solo il portale d’ingresso e la zona dell’abside dell’originale chiesa.
L’edificio fu gravemente danneggiato durante i bombardamenti del 1944, e restaurato negli anni Cinquanta.

Il miracolo della Madonna del Gonfalone

Agli inizi del XVI secolo un contadino intento a zappare il suo campo vicino il paese, a Prato della Madonna, sentì improvvisamente una voce gli diceva: “Arresta, fermati!”. Immediatamente si fermò e iniziò a pulire quel masso che scoprì avere dipinta l’immagine della Vergine che aveva involontariamente sfregiato con la sua zappa.
Un secondo miracolo avvenne nel 1738, durante i lavori di restaura della Chiesa del Gonfalone. Ad un certo punto si staccò una grossa trave dell’impalcatura della volta e precipitò sopra un operaio che stava portando la calce. I due rimasero illesi per intercessione della Vergine Santissima del Gonfalone. Sempre durante il restauro, domenica 8 marzo 1739 ore 16 si doveva rialzare il pavimento della chiesa e occorreva segare la Immagine di Maria Santissima con il Bambino in braccio. Gli operai scalpellarono il masso che improvvisamente si alza in aria e si mise nella posizione in cui lo vediamo tutt’oggi.

 

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