La Via Amerina prende il nome dalla città di Amelia e originariamente faceva parte del sistema viario etrusco che collegava Vejo con Amelia. Dopo la caduta di Vejo del 396 a.C., la via fu totalmente risistemata dai romani nel 241 a.C. e collegava Roma con l’Umbria e l’Emilia. Nel primo tratto seguiva il tracciato dell’antica Via Clodia fino a Campagnano dove poi si separava e un troncone diventava la Via Amerina.

Durante le incursioni barbariche, dal V al X secolo, era un percorso sicuro tra Roma e l’esarcato di Ravenna (il corridoio bizantino), per poi cadere in disuso.

Sui numerosi punti strategici, nel tempo sono stati realizzati castelli, rocche e prestigiose strutture rinascimentali e barocche.

La Via Amerina rappresenta le memorie storiche e artistiche delle aree che attraversa e offre una esperienza diversa per scoprire il territorio con un itinerario culturale ed ambientale.

Nel territorio di Campagnano di Roma si trova una antica stazione di posta, la Mansio ad Vacanas, dove si incontravano altre strade romane come la via Clodia e la via Cassia.

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