Arce si trova ai piedi del monte Arcano lungo la Valle del fiume Liri, e la sua storia inizia molti secoli fa con la città di Fregellae, nella valle sotto la collina, dove aveva una villa il fratello di Cicerone.
Fregellae è stata fondata dai Romani nel 328 AC. E poi distrutta nel 125 AC per cui ha conservato molte strutture appartenenti ad un’epoca così poco conosciuta.
Sono stati individuati i nuclei principali della città antica: il Foro, un quartiere di case aristocratiche, le Terme e i santuari di Esculapio e di una divinità femminile.
L’attuale Arce si forma dopo la caduta dell’impero romano quando la popolazione si rifugia su fortezze sulle colline per sfuggire alla furia dei barbari. Il nome di Arce deriverebbe da arx, ovvero fortezza, o da Arcanum, il monte su cui è adagiato il paese.
Arce compare per la prima volta in un documento del 600 e intorno al 1000 passò sotto il dominio dell’Abbazia di Montecassino e poi dal 1266 sotto la dominazione angioina del Regno di Napoli.
Nel corso dei secoli è stata feudo di molte famiglie come i D’Avalos, i Della Rovere e i Boncompagni, e è stata caratterizzata da essere un paese di confine con lo Stato Pontificio. Erano separati da 14 Cippi Confinari e dalla Torre medievale del Pedaggio lungo il fiume Liri, un presidio militare che doveva controllare il traffico sul fiume Liri attraversato da un ponte che collegava proprio il Regno di Napoli e lo Stato Pontificio. Facevano parte del complesso anche il ponte e un’hostaria.
Appena si arriva ad Arce si è subito colpiti dalla maestosa chiesa settecentesca dedicata ai Santi Apostoli Pietro e Paolo con una grande cupola ottagonale alta 24 metri. Al suo interno sono conservate le reliquie di Sant’Eleuterio, che protegge dal morso di cani rabbiosi e dei serpenti, in un’urna sotto l’altare.
Arce ha due interessantissimi musei: quello Antropologico dedicato ai nativi del Basso Lazio e quello della Ferrovia dedicato alla linea che collegava Lazio e Abruzzo lungo la valle del Liri. Il museo organizza gite in treni d’epoca e altre manifestazioni che promuovono il territorio.
Per gli amanti della natura, ad Arce si trova La ‘Riserva Naturale Antiche Città di Fregellae e Fabrateria Nova e del Lago di San Giovanni Incarico’ che si estende su un’area di 715 ettari. Il lago è nato dallo sbarramento del fiume Liri nel tratto dove incontra le acque del fiume Sacco.
Da non perdere la Festa della Ballarella a maggio dedicata alla musica popolare e alle tradizionali danze ciociare e la Festa di San Martino a novembre dedicata al vino.

 

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