Ardea sorge su una rocca di tufo fra i Colli Albani e il Mar Tirreno a sud ovest di Roma. Questa area era molto fiorente prima della nascita di Roma come centro commerciale fra il mondo ellenico e quello latino. Le popolazioni locali furono sconfitte dai troiani di Enea a cui è poi legata la nascita di Roma.

Ovidio fa risalire il nome Ardea ad un airone cenerino (ardea cinerea) che si era alzato in volo dopo la distruzione della città da parte di Enea.

Il rapporto con Roma non è stato semplice e Ardea ha aiutato Roma contro i galli nel 348 AC ma poi è stata una delle dodici colonie a rifiutare gli aiuti durante la seconda guerra punica. Questo la ha portata ad una decadenza già durante il III secolo AC ed è stata poi abbandonata durante l’età imperiale quando era un luogo di produzione di farro e di deportazione e confino di prigionieri politici.

Nel IX secolo Ardea diede i natali a papa Leone V che fu eletto nel 903 ma che fu deposto da una congiura dopo 30 giorni. Nel 1130 l’antipapa Anacleto I confermò l’area sotto il controllo dei monaci benedettina di San Paolo fuori le mura. Dopo alcuni passaggi feudali, papa Martino V ha dato il territorio di Ardea al controllo della famiglia Colonna.

Nel 1600, dopo la peste, l’area fu invasa dalle acque e resa malsana. Si deve aspettare la bonifica pontina di Mussolini del 1932 per veder rifiorire questa zona con nuove coltivazioni e con industrie.

 

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