Artena, a sud di Roma, è un incantevole paese situato nel versante nord orientale dei Monti Lepini, nell’alta

Valle del fiume Sacco, è punto di incrocio delle strade statali che la collegano con Velletri e Colleferro.

L’area intorno Artena ha origini preromane, testimoniate dalle mura poligonali o ciclopiche costruite probabilmente dai Volsci circa sei secoli prima di Cristo.

E’ stata distrutta dai Romani nel 404 AC rinacque e si sviluppò agli inizi del Medioevo con il nome Montefortino, un castello fortificato.

Nei secoli VIII-X fece parte del patrimonio ecclesiastico della Santa Sede, la quale aveva l’obbligo di proteggere, governare e amministrare i vari possedimenti.

Nei secoli successivi, il castello e il territorio di Montefortino furono luogo di numerose e sanguinose faide tra le famiglie che si avvicendarono nella proprietà, in particolare i Conti e i Colonna.

Durante i secoli il feudo fu distrutto varie volte e l’ultima fu la più terribile. Il 23 aprile 1557 Papa Paolo IV, acerrimo nemico dei Colonna, fece attaccare, incendiare e distruggere completamente Montefortino. Le truppe del papa sparsero sale sulle rovine e il papa dichiarò “briganti” i suoi abitanti i quali fuggirono sul pendio scosceso del monte e costruirono il paese così come lo vediamo oggi.

Dal 1600 Artena divenne proprietà della famiglia Borghese che lo arricchì con un palazzo (sede del museo archeologico dedicato a Roger Lambrechts), piazze, ostelli, archi e altro. Oggi la principessa Nikè Borghese vive nel palazzo.

Con il regio decreto del Febbraio 1873 il paese cambiò il nome in Artena, per rendere più concreto il passaggio dal vecchio ordinamento nazionale al nuovo.

Artena ha il centro storico pedonale più vasto d’Europa e la caratteristica peculiare è che i servizi urbani ai cittadini sono garantiti da asini e muli. Altrimenti passeggiare fino alla parte alta del paese richiede una perfetta forma fisica Artena è uno dei più bei paesi arroccati in Italia e si trova su molte cartoline e libri. Ogni anno a Natale, sulle pendici di un monte adiacente, viene rappresentato con grandi luci un grande Albero di Natale che può essere visto a grandi distanza e da chi percorre l’autostrada che porta da Roma a Napoli.

Nel 1911 qui venne girato il primo lungometraggio italiano dal titolo ‘L’Inferno’ basato sull’opera di Dante.

Il sabato prima della terza domenica del mese di maggio, ogni anno si festeggia Nostra Signora delle Grazie, la più importante festività del paese che si celebra dal 1731.

 

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