Casalvieri si trova su un piccolo colle della Val Comino ai piedi del monte Cairo e nel suo territorio scorre il suggestivo fiume Melfa prima di unirsi al fiume Liri.

Casalvieri e la Valle di Comino sono state abitate sin dal paleolitico e la prima popolazione ad avere un suo ruolo sono stati i Volsci, di cui si conosce poco, a cui sono subentrati i Sanniti nel nell’VIII secolo AC. I Sanniti erano abili e audaci guerrieri e combatterono aspramente contro l’avanzata dei Romani con i quali si sono scontrati per la prima volta nella I guerra Sannitica nel 354 AC. I romani ne hanno combattute altre due prima di poter espandersi al sud Italia e la III Guerra Sannitica è stata combattuta proprio in Val Comino.

Probabilmente il nome deriva da ‘Domus Olivieri’ ed ha quindi origini romane, forse di una villa nel territorio.

La creazione del borgo medioevale risale intorno al Mille quando la popolazione della Val Comino cerca rifugio nelle alture per sfuggire alle invasioni saracene costruendo dei castrum, che poi si trasformano in castelli. La prima citazione del castello risale al 1017.

Nel medioevo Casalvieri è prima parte del Ducato di Benevento e poi del Principato di Salerno.

Nel 1076 si sa che questo castello apparteneva all’Abbazia ma per la sua posizione strategica Casalvieri ha avuto molti passaggi di proprietà. E’ stata feudo dei signori di Aquino e parte della contea di Arpino.

Nel Cinquecento è stato governato dalla famiglia Della Rovere e, dal 1580 fino al 1796, dai Boncompagni.

Nel periodo borbonico faceva parte della provincia Terra di Lavoro e come molte di queste terre che poi sono passate al Regno d’Italia, ha subito il fenomeno del brigantaggio e di chi si opponeva al nuovo ordine.

Dopo l’unità d’Italia e dopo le due guerre mondiali, in particolare la seconda che ha avuto il fronte di resistenza tedesca della Linea Gustav non lontano questa valle, Casalvieri ha avuto molti emigranti che però ancora mantengono forti legami con questo splendido territorio.

 

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