Castel Gandolfo si adagia sul lato occidentale del Lago di Albano e fa parte del circuito dei ‘Borghi più belli d’Italia’. L’area è stata identificata con quella dell’antica città di Albalonga, fondata da Enea e progenitrice di Roma.
Durante il periodo Romano, molti personaggi importanti si sono costruiti la loro villa, come Pompeo e l’imperatore Domiziano.

Il borgo attuale si forma intorno al X secolo attorno ad un castello e per la prima volta una Bolla Papale cita la Chiesa di San Michele nel 1244. Il borgo è di proprietà dei Gandolfi, da cui deriva il nome attuale.

Dalla fine del 1200 Castel Gandolfo entra fra i possedimenti dei Savelli fino al 1597 quando viene acquisito dalla Camera Apostolica per debiti. Nel 1608 viene dichiarato proprietà inalienabile della Santa Sede.

Nel rinascimento il castello viene trasformato in Palazzo da papa Urbano VIII Barberini e diventa la residenza estiva del Papa. Alessandro VII ingrandisce il palazzo e incarica il Bernini delle sistemazioni dell’area antistante.

Segiuendo l’esempio del Papa, molte famiglie nobili romane edificano qui le proprie ville come i Torlonia e i Cybo.

Molti intellettuali e artisti sono passati per Castel Gandolfo e lo hanno descritto nelle loro opere:

Goethe, Stendhal, Winckelmann e Massimo d’Azeglio.

 

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