Ceccano si trova su un colle che domina la Valle del Sacco ed è attraversata dai fiumi Sacco e Cosa.

La sua storia è antica e prima dei romani la Città era abitata dai Volsci proprio dove si trova la città attuale. I Vosci utilizzarono i massi dalla roccia calcarea locale per la sua costruzione e realizzarono una spianata in alto, acropoli, con dei terrazzamenti ai lati del colle circondati da mura poligonali che ancora affiorano in alcuni punti.

Ceccano si chiamava Fabrateria Vetus e dopo aver contrastato Roma si unì alla città nelle guerre contro i sanniti divenendo un centro di una certa importanza. I romani spostarono il centro nella parte bassa dove passavano le principali vie di comunicazione e realizzarono un ponte sul fiume Sacco.

Il nome attuale di Ceccano risale al VII Secolo ed è dovuto all’omaggio degli abitanti a Petronio Ceccano, console di Campagna e padre di papa Onorio I, a ringraziamento dei numerosi benefici ricevuti.

Durante il Medioevo Ceccano acquisiva grande importanza strategica perché si trova ai confini dello Stato della Chiesa. Come molti centri il borgo si è formato dalla popolazione che cercava rifugio contro i barbari rifugiandosi su di un colle attorno ad un antico castrum e una chiesa. Il paese si è poi sviluppato seguendo un sistema viario ad anelli concentrici.

Poco prima dell’anno Mille, alcuni conti della Campagna si stabilirono a Ceccano che divenne il centro nevralgico di una vasta contea che durò stabilmente per circa cinque secoli.

Secondo vari storici, come Ferdinand Gregorovius, i conti de Ceccano avrebbero una origine germanica, arrivati con le invasioni barbariche, e si sarebbero poi imparentati con la nobiltà romana prendendo il nome del territorio in cui si stabilirono.

Verso la metà del XV Secolo, con la scomparsa dell’ultimo erede, Ceccano divenne parte del feudo della famiglia dei principi Colonna e vi rimase fino ai primi anni del XIX Secolo.

Nel XVII Secolo, Marcantonio Colonna, discendente dell’eroe di Lepanto, concesse alla città il primo Statuto Comunale.

Con Napoleone, le amministrazioni “francesi” costruirono un moderno e grande ponte che scavalca il fiume Sacco. Il ponte rese di nuovo strategica la posizione di Ceccano e il traffico commerciale della zona.

Quando nel 1816 i Colonna rinunciarono ai diritti feudali su Ceccano, i loro possedimenti entrarono a far parte dello Stato Pontificio, della delegazione apostolica di Frosinone, per poi essere acquistati dal marchese Filippo Berardi. Il marchese è stato un personaggio chiave nella storia ceccanese degli ultimi due secoli, e ha cambiato l’urbanistica della città con la costruzione della stazione ferroviaria, di un grande liceo ginnasio e di una zona industriale nella zona a valle (Borgo Berardi).

Durante la Seconda Guerra Mondiale, Ceccano è stata colpita da oltre trenta bombardamenti di aerei americani in quanto era in una posizione strategica vicino al fronte di Cassino e aveva una stazione ferroviaria e fabbrica di munizioni.

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