Il borgo medioevale di Colle San Magno si trova in un piccolo altopiano alle falde occidentali del Monte Cairo a 540 metri di altitudine a 5 ore di distanza dall’Abbazia di Montecassino.

La tradizione vuole che nel corso dell’VIII secolo una parte degli abitanti di Aquino, città di pianura distrutta dai Longobardi, si rifugiassero sul monte Asprano, dove con ogni probabilità esistevano insediamenti di epoca pre-romana.  

Nell’XI secolo, al termine delle invasioni, gli abitanti tornarono a valle e crearono due nuovi paesi Palazzolo e Colle San Magno. E’ probabile che Colle San Magno facesse parte dei possedimenti dell’Abbazia di Montecassino. Infatti il Castello di Castrum Coeli è rappresentato nelle porte di bronzo dell’Abbazia di Montecassino e la Chiesa di San Pietro, presente nel primo insediamento degli abitanti in contrada di Cantalupo, è nominata nelle mappe dell’Abbazia.

Intorno all’anno 1000 i cittadini lasciarono il castello sulla montagna per sottrarsi al clima rigido e alla mancanza di acqua, ma si sa con certezza che il maniero sul Monte Asprano fece parte dei castelli restaurati da Federico II ed i suoi monumentali ruderi sono ancora ben visibili.

Colle San Magno è appartenuta ai conti D’Aquino, all’Abbazia di Montecassino, ai marchesi D’Avalos e nel 1583 ai Boncompagni. Nel 1796 entrò a far parte del Regno Borbonico.

Piccolo borgo di montagna aveva un’economia prevalentemente agricola, pastorale e legata agli estesissimi boschi in cui è immerso. Il paese è ai piedi del massiccio del Cairo, circondato da numerose montagne, ed è punto di partenza per escursioni e passeggiate.

Nel 994 per volere dell’Abbazia di Montecassino i cittadini lasciarono il castello sulla montagna per sottrarsi al clima rigido e alla mancanza di acqua. Colle San Magno è appartenuta ai D’Aquino, all’Abbazia di Montecassino, ai D’Avalos e nel 1583 ai Boncompagni. Nel 1796 entrò a far parte del Regno Borbonico.

 

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