Frosinone si trova su un colle che domina la valle del Sacco ed è attraversata dai torrenti Cenicia e Rio e dal fiume Cosa, ormai solo un ricordo del grande fiume che era in passato.

L’origine del suo nome è incerta e, secondo alcuni, l’antico nome di Frusna significa ‘terra irrorata dai fiumi’ nella lingua etrusca, da cui il nome della Gens Etrusca Fursina. I romani la chiamarono Frusino.

Forse questa area è stata abitata ‘da sempre’ come dimostrano alcuni manufatti in pietra del Paleolitico e del neolitico. Certo i primi reperti di sepolture risalgono al XII secolo AC e durante l’età del bronzo e dal VII secolo questo era il territorio dei Volsci.

Nel 306 AC Frosinone si allea con la Lega Ernica con i romani che vincono e mettono l’area sotto il controllo della città fedele di Ferentino. Frosinone è tornata in gloria per aver combattuto senza arrendersi contro Annibale durante la II Guerra Punica quando il generale di Cartagine avanzava verso Roma proprio passando per queste terre.

Durante l’impero Frosinone divenne una colonia e queste terre vennero assegnate ai veterani. Durante il Cristianesimo qui nacquero due papi, Ormisda e Silverio che erano padre e figlio e che oggi sono i patroni della città.

Dopo le distruzioni dei barbari, la popolazione si rifugia in una collina con una rocca e Frosinone è sempre stata sotto il regno della chiesa e nel XIV secolo è stata sotto il controllo di Alatri e di Ceccano.

Nel Cinquecento Frosinone viene distrutta dai Lanzichenecchi, dai Francesi, dai Fiorentine e dalla peste. Inizia a ‘rinascere’ e secondo la tradizione il portale principale della rocca sarebbe stato disegnato da Michelangelo prima di una nuova distruzione da parte degli Spagnoli.

Nel 1557, con il trattato di Cave, Frosinone diventa sede dei governatori della chiesa delle province del sud che saranno chiamate la Delegazione di Frosinone. Tra il Seicento e l’Ottocento Frosinone ha avuto il suo massimo splendore con nuovi edifici e un nuovo assetto urbanistico.

Una nuova distruzione è avvenuta nel 1798 ad opera dei francesi che volevano punire gli abitanti di una loro rivolta. Questo episodio viene ancora ricordato ogni anno con la Festa della Radeca, il carnevale.

Nel 1870, l’Unità d’Italia, Frosinone appare ancora come una città medioevale delimitata da mura perimetrali con due porte ed una rocca. Viene nominata capoluogo e inizia un nuovo sviluppo urbanistico grazie anche alla linea Roma-Fiuggi-Alatri-Frosinone costruita nel 1863.

L’ultima distruzione di Frosinone è avvenuta nel 1943, durante la II Guerra Mondiale, con 56 bombardamenti degli alleati. Quando nel 1944 i canadesi del Loyal Edmonton Regiment entrano a Frosinone trovano una città ‘vuota e in rovina’ secondo le loro parole. È stata una delle città maggiormente devastate dalla guerra.

 

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