Una leggenda collega Gaeta al mito degli Argonauti, ad Aietes il padre di Medea, figlia della maga Circe innamorata di Giasone. Virgilio invece la collega a Caieta, la nutrice di Enea, qui sepolta dall’eroe troiano in quel sito durante il suo viaggio nelle coste laziali.

Altre fonti citano Aiete (detto Aquila), figlio del dio sole Elio e fratello della Maga Circe per l’a struttura geografica della città che ricorda la testa di questo rapace.

Per molti anni florida, inizia un periodo di saccheggi dai barbari e dai Saraceni con la caduta dell’impero romano d’Occidente e si trasforma in un ‘castrum’, un presidio militare fortificato con cinte murarie. Le prime notizie del castello risalgono al VI secolo.

Ha goduto di una certa indipendenza prima come Ducato di Gaeta eppoi, fra l’839 e il 1140, come Repubblica Marinara. Dal 1378 per qualche anno è stata anche la residenza dell’antipapa Clemente VII.

Nel 1571 da qui partì la flotta pontificia verso la battaglia di Lepanto e lo stendardo issato sulla nave ammiraglia è esposto nel museo diocesano.

Gaeta subì bene quattordici assedi fino a quello del 1861 quando Francesco Il di Borbone si arrese ed ebbe inizio il Regno d’Italia.

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