Il Comune di Lanuvio a sud est di Roma sorge sull’antico Lanuvium e le leggende narrano che sia stato fondato da Diomede o da un troiano di nome Lanoios dopo la guerra di Troia (1180-1170 a.C.).
Sconfitto dai romani nel 338 AC, Lanuvio ottenne un trattamento di privilegio in cambio della metà dei proventi del santuario di Giunone Sospita che era in funzione fin dal VI secolo AC.
a partire dall’età tardo-repubblicana, divenne meta dei personaggi più in vista della politica romana, vi ebbero dimora: M. Emilio Lepido, M. Giunio Bruto, Augusto e Marco Aurelio. Diede poi i natali agli imperatori Antonino Pio e Commodo.
Con l’editto di Teodosio del 391 DC, l’arrivo del cristianesimo come unica religione e la chiusura di tutti i templi pagani, Lanuvio iniziò a decadere. Nel medioevo la popolazione si rifugiò nelle alture per sfuggire alle invasioni dei Saraceni attorno ad un ‘castrum’ e ripristinando le antiche mura romane in blocchi di tufo.

Torna ad essere un centro attivo a partire dall’XI secolo grazie all’opera dei monaci Benedettini ma per secoli è stata sempre soggetta a saccheggi e assedi.

Nel XV secolo arrivano i Colonna e, nel 1564, è stata acquistata da Giuliano Sforza Cesarini con i quali ha avuto un periodo di relativa tranquillità.

Nella seconda guerra mondiale, per l’importanza della sua posizione strategica, venne bombardato dal mare e sottoposto alle incursioni aeree delle armate alleate che sbarcavano ad Anzio.

 

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