Sul territorio comunale i romani sconfissero i sanniti nel 315 AC e, durante la seconda guerra punica (219-202 AC), riuscirono a bloccarvi Annibale.

Alla caduta dell’impero romano subì le invasioni dei longobardi e dei saraceni e per secoli seguì le sorti della contea di Fondi fino al 1140 che faceva parte del Regno di Napoli e data in feudo alla famiglia Dell’Aquila. Successivamente passò sotto il dominio delle famiglie Caetani (1299), Colonna (1494), Gonzaga (1570), Carafa (1591), Mansfeld (1690) e Di Sangro (1721).

Il suo nomee originario di Monticelli fu cambiato dopo l’Unità d’Italia e fu scelto in onore del santo patrono.

Qui passava il confine fra lo Stato Pontificio e il Regno delle due Sicilie, in località Epitaffio chiamata così da un’iscrizione del XVI, e questo era un posto doganale di controllo.

Tra il XVI e il XVII secolo fu afflitta da una grave crisi dovuta alla recrudescenza delle febbri malariche nella piana di Fondi invasa dalle paludi. Nel 1637 era quasi completamente disabitata e tornò ‘in vita’ grazie alla bonifica iniziata dalla principessa Anna Carafa nel 1639.

A causa della sua posizione ai confini in questa area hanno operato molti briganti dopo l’unità d’Italia e l’ultima guarnigione borbonica lo abbandonò nel novembre del 1860.

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