Nella piana dove confluiscono i due fiumi Liri e Rio Spalla Bassa si trovava l’antica colonia romana di ‘Interamna Lirenas’ (fra due fiumi), fondata nel IV secolo AC per controllare i sanniti. I romani vi insediarono 4.000 coloni con le loro famiglie e forse in quest’area erano già presenti nuclei abitativi dei Volsci.

La colonia venne distrutta durante le invasioni barbariche e intorno al mille la popolazione si rifugiò su una collina in un piccolo castello, Terame o Termini.

Il piccolo paese fu sottoposto al dominio benedettino dell’Abbazia di Montecassino che qui nel 1018 creò un presidio per difendersi dai signori di Aquino. Con le guerre fra papato e impero, durante il regno di Federico Il, gli abitanti abbandonarono il castello.

L’area è stata nuovamente popolata ma durante le guerre di spartizione fra spagnoli e francesi, combattute lungo il Garigliano, Pignataro ha avuto un inesorabile declino.

Nel 1487 entrò a far parte del Regno di Napoli. Nel Settecento, la popolazione crebbe ma il paese restò piccolo: una strada e una fila di case ad un piano.

Durante la seconda guerra mondiale la città venne rasa al suolo perché si trovava lungo la linea Gustav, il fronte difensivo tedesco.

 

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