L’area è stata popolata sin dalla preistoria e sono visibili tracce di mura megalitiche dei Volsci.

I primi popoli ad arrivare sono stati i pacifici Etruschi seguiti dai bellicosi Volsci provenienti dal Fucino. Intorno al Monte Meta nacquero postazioni fortificate, tra cui l’Arx Fregellana, oggi Rocca d’Arce, a guardia della Valle del Liri e del Sacco e a difesa della Valle di Comino e della zona mineraria del Meta.

La Fregellae dei Volsci non va confusa con quella romana ed è stata importante nell’antichità, soprattutto sotto l’aspetto militare e difensivo ed è stata attiva fino a tutto il Medio Evo.

Nel 350 AC, i Sanniti subentrano ai Volsci e iniziano a scontrarsi con i Romani che distrussero la Fregellae volsca. Per battere i Sanniti, i Romani fondarono Fregellae sulla riva sinistra del Liri provocando la Seconda Guerra Sannitica, che durò dal 328 al 304 AC. Dopo la sconfitta romana ad opera del sannita Ponzio Erennio, alle Forche Caudine, i Sanniti riconquistarono Fregellae dei Volsci.

Nel 313 AC, i Romani ripresero il controllo della Valle del Liri e riconquistano la Fregellae dei Volsci senza combattere, poiché i Sanniti avevano abbandonato di notte il presidio. La Fregellae dei Volsci cessa la sua funzione che tornerà nel Medio Evo quando iniziano le lotte tra Svevi e Normanni, Francesi e Spagnoli, Papi e Signori.

Il paese si forma nel medioevo attorno ad un castello costruito su una rupe dalla quale si controllava un ampio territorio a confine fra gli stati del sud e lo stato Pontificio.

Per questa sua posizione acquistò un‘enorme importanza strategica nelle lotte tra Papato e Impero e fu più volte occupata e devastata.

Rocca d’Arce entrò nel ducato di Sora e fu governata dalle famiglie dei Cantelmo, dei D’Avalos, dei Della Rovee (1475) e dei Boncompagni (1612).

 

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