La zona faceva parte del territorio della città etrusca di Veio ed era percorsa da una rete di strade di origine etrusca con numerosi piccoli insediamenti etruschi, diventati ville romane dopo la conquista romana.

Gran parte delle ville furono abbandonate nel V e VI secolo e nel 780, con papa Adriano I,  venne fondata la domusculta Scrofanum, nella quale erano ricompresi fondi agricoli, masserie e casali, che fece parte dei possessi della chiesa di Santa Maria in Cosmedin.

Attorno al X secolo le popolazioni cercarono rifugio su aree fortificate nelle alture per proteggersi dalle invasioni barbariche. Nel 1027 il centro fortificato di Sacrofano apparteneva alla diocesi di Selvacandida. Dal XIII secolo passò ai prefetti di Vico e poi alle famiglie dei Savelli e dei Nardoni.

Con Gregorio XI, Sacrofano passò alla famiglia degli Orsini e nel 1662 il possedimento venne ceduto alla famiglia Chigi.

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