Serrone si trova ad est di Roma, sulle pendici del Monte Scalambra che domina la Valle del Sacco. Deve il suo nome ai ‘serroni’ ossia i pendii scoscesi dei monti Ernici.  E’ stato un luogo più per postazioni militari e per monasteri che per una vita sociale.

Le sue origini sono molto antiche e risalgono agli Ernici che costruirono mura ciclopiche o poligonali attorno al paese prima di essere sconfitti dai Romani nel 306 AC. Le mura sono visibili nella frazione di San Quirico e sono tipiche di questa parte del Lazio Meridionale.

Nel III secolo DC arrivarono i Romani e nell’area chiamata ‘Grotte’ costruirono diverse ville che restarono attive fino alla caduta dell’impero.

I primi insediamenti medioevali sulle falde del Monte Scalambra furono favoriti dalla presenza della via di comunicazione che collegava Roma con Subiaco e l’Abruzzo e dal VI secolo sorse il primo nucleo abitato.

Serrone è stata un luogo ideale per la meditazione e la ricerca di spiritualità e proprio San Benedetto edificò il chiostro dedicato a ‘San Michele Arcangelo’ nel 600 quando si era ritirato in contemplazione con tre corvi sotto la montagna. In una roccia è visibile una impronta di una mano che apparterrebbe al Santo.

Dopo la caduta dell’impero, le popolazioni cercarono rifugio nelle alture per sfuggire ai barbari e ai saraceni e si misero sotto la protezione della Abbazia di Subiaco. In realtà i barbari arrivarono a Serrone che è stata governata da Odoacre degli Eruli e da Teodorico degli Ostrogoti.

Nel 756 Carlo Magno la dona al papa e Serrone entra nel primo nucleo del futuro Stato Pontificio amministrata dai monaci benedettini di Subiaco.

Il primo documento storico risale al 1085 quando Serrone viene dichiarata Castrum e messa sotto la protezione dell’Abbazia di Subiaco, che era tornata ad essere una grande potenza feudale. Nel documento si legge che un certo Trasmodo di Paliano donava tutte le terre di Serrone al Monastero di San Benedetto di Subiaco.

Il castrum di Serrone è un castello a pianta quadrata per difendere il territorio e con il feudalesimo papa Gregorio IX mette Serrone sotto il dominio dei Conti di Segni, suoi nipoti. Mentre la famiglia Colonna subentra grazie a un altro papa, Martino V, Oddone Colonna di Genazzano. Nel 1569 Serrone entra nel principato di Paliano istituito dal Papa dopo la vittoria di Marcantonio Colonna sui Turchi a Lepanto.

Nel XVI secolo, durante un periodo di prosperità, furono risistemate le chiese e le borgate di ‘La Forma’ e ‘San Quirico’ lungo il pendio della Montagna.

I Colonna governarono a lungo fino all’arrivo delle truppe di Napoleone nel 1799 e il castello venne distrutto dalle cannonate.

Serrone è’ il miglior posto per vivere l’emozione del volo lanciandosi con il parapendio, o il deltaplano, dal Monte Scalambra da tre differenti altezze.

Praticamente da qualsiasi punto del Serrone, dal borgo antico fino su al castello (Torre Colonna), si gode una magnifica vista sulle valli che portano fino a Roma. Ogni anno c’è un presepe a grandezza naturale con oltre ‘150’ partecipanti che mostra la vita in Ciociaria e a Betlemme. Da non erdere il Museo dei Costumi Teatrali vicino la parte alta del borgo.

 

Categorie: