Il paese è medioevale ed è arroccato su un costone del monte Cairo.

Nella zona si trovava l’antico insediamento di Piumarola, legato alla colonia romana di Interamna, scomparsa durante le invasioni germaniche.

La popolazione si raccolse intorno a due centri: Villa, in collina e Piumarola, in pianura fra i boschi.

Le prime notizie dei due borghi risalgono all’XI secolo e il castello di Piumarola, dove si dice sia vissuta Santa Scolastica (la sorella gemella di San Benedetto) dipendeva dall’Abbazia di Montecassino ed era una aziende e una postazioni di controllo.

Villa e Piumarola vennero saccheggiate nel 1199 da truppe germaniche e poi da Federico II per la loro fedeltà ai monaci cassinesi filo papalini.

I due centri vengono descritti nelle Inquisitiones del 1267: Villa era diviso in piccoli agglomerati di coloni, i quali praticavano l’agricoltura come unica attività, mentre a Piumarola esisteva una fiorente azienda agricola di proprietà monastica.

Alla fine del Quattrocento entrò a far parte dello stato napoletano e si chiamò Villa Santa Lucia dal nome della santa più venerata nel borgo.

Il paese non ha monumenti di rilievo in quanto tutto è stato devastato durante la seconda guerra mondiale.

 

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