Festa di Sant’Antonio Abate e Sagra della Polenta

La domenica vicina al 17 gennaio si svolge la tradizionale festa di Sant’Antonio Abate con la benedizione degli animali e la sagra della polenta. La benedizione degli animali e dei paioli avviene nella Cattedrale Santa Maria in Cielo e la distribuzione della polenta condita con sugo di salsicce e maiale in Piazza del Popolo. Durante il giorno si esibiscono gli sbandieratori e si possono trovare stand di prodotti locali.
Nelle 4 domeniche successive la sagra si svolge in ognuna delle frazioni di Sermoneta: Doganella di Ninfa, Monticchio, Pontenuovo – Carrara, Sermoneta Scalo, Tufette.
La festa e la sagra hanno origini antichissime e vengono menzionate per la prima volta in un editto del 1622 del Canonico Leonardo Scincia di Sermoneta, all’epoca governatore papale in Tossignano (BO).
Il mais era giunto in Europa dopo la conquista delle Americhe e si pensa che sia arrivata a Sermoneta con Guglielmo Caetani nel 1504. I Caetani erano stati allontanati dai Borgia, che per qualche anno hanno avuto il controllo del castello, e hanno avuto modo di girare il mondo e quanto tornano portano un sacchetto con i semi di ‘mahiz’.
All’inizio la polenta veniva data ai prigionieri al posto del pastone di grano, ma ben presto si diffuse fra i pastori che facevano la transumanza. Ma il duca decise di organizzare una giornata di festa in cui aiutare i pastori al freddo invernale organizzando una distribuzione di polenta condita con carne di maiale durante la festa di Sant’Antonio Abate, che coincide con il giorno di inizio del carnevale.
Una curiosità è il nome italiano del mais, la parola granturco viene dalla somiglianza dei ‘peli’ del mais ai baffi dei corsari turchi, in quegli anni acerrimi nemici dello stato pontificio.

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Guida di Sermoneta

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