Necropoli di Tuscania

Ci sono molte necropoli a Tuscania sia lungo le valli del Maschiolo e del Marta che in altre aree.

Le tombe più antiche, quelle relative al periodo Orientalizzante, sono dei tumuli con una piccola camera funeraria a sezione ogivale, come a Tarquinia. In una tomba a Sasso Pizzuto si ha un modello costruttivo come quelli di Cerveteri con la caratteristica ripartizione in tre camere, con le aperture a finestra e i letti provvisti di cuscino. In alcune tombe a tumulo di Ara del Tufo, invece, si rileva lo stile di Vulci.

Nella necropoli di Peschiera si trova una tomba a forma di casa che è unita alla roccia nella quale è stata ricavata e che risale alla prima metà del VI secolo AC e sulla sua sommità vi erano gruppi scultorei con animali.

La necropoli monumentale di Pian di Mola ha le tombe che sembrano disposte come dimore dei vivi con un suggestivo effetto scenografico.

Complessi funerari di tipo ellenistico si trovano in località Madonna dell’Olivo dove risalta la cosiddetta “Grotta della Regina” e le due tombe dei Curunas. Nella tomba più antica del IV secolo AC sono stati trovati sarcofagi decorati con rilievi figurati sulle pareti della cassa e con la figura del defunto semisdraiato sul coperchio. I corredi erano ricchi di fine ceramica e di raffinati bronzi. La Tomba della Regina è un reticolato di cunicoli su diversi piani che si pensa fosse un luogo sacro.

Il suo nome viene dal ritrovamento nell’Ottocento di una testa femminile in marmo o di una immagine di donna dipinta sulle pareti, ora perduta.

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Guida di Tuscania

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