Guida di Acuto

Situato sui monti Ernici, nel corso dei secoli ha una storia di odio-amore con la vicina Anagni. La loro rivalità è iniziata prima della nascita di Roma ed è terminata solo con l’arrivo di Napoleone e il successivo declino di Acuto.

Nell’area sono stati trovati numerosi resti di costruzioni romane anche se una leggenda narra che il paese sia stato fondato solo nel 450 DC da abitanti di Anagni che sfuggivano alla invasione dei barbari di Genserico. Forse Acuto già esisteva ed è qui che gli abitanti di Anagni trovarono rifugio, proprio all’interno delle mura del suo centro fortificato.

Il primo documento scritto della esistenza di un forte risale al 1051 in un atto di papa Leone IX che dona due chiese di Acuto (San Quintino e San Felice) al monastero di Subiaco.

Dal XII secolo Acuto fa parte del feudo di Anagni e ad un certo punto venne assegnata ad un certo Ildicio Iudici di Anagni che viene poi cacciato da papa Alessandro IV perché era diventato un tiranno.

Il medioevo e il Rinascimento sono caratterizzati da signori di Anagni che si impossessano del feudo di Acuto e qualche papa che lo riporta sotto il controllo diretto della Cattedrale di Anagni. Ci prova sia la famiglia Conti che la famiglia Caetani, quella discendente dal famoso papa Bonifacio VIII dello Schiaffo di Anagni. Per questo il vescovo di Anagni è chiamato anche Signore di Acuto.

Il borgo medioevale è suggestivo e le numerose chiese sottolineano la dominazione dello Stato Pontificio.

Acuto fa parte delle aree del vino Cesanese DOC con delle zone particolarmente adatte alla coltivazione di questo vitigno autoctono.

Fra i suoi cittadini, l’astronauta Umberto Guidoni e un famoso chef stellato, Salvatore Tassa, che ha qui il suo ristorante.

 

 


 


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