Cantalice è un piccolo gioiello tutto sviluppato in verticale lungo un ripido sperone di roccia dal quale si possono ammirare i laghi Lungo e Ripasottile. Si trova in una parte della Sabina che è sempre stata terra ‘di frontiera’.

Nel 774, con L’arrivo di Carlo Magno, la Sabina era la frontiera “Terminatio Confinorum” tra il Ducato Longobardo e il nascente Stato Pontificio. Per questo la Sabina si divide in “romana” e “reatina”.

Nel 1200, con l’annessione della Diocesi di Rieti allo Stato Pontificio, la Sabina entra nello Stato Pontificio, anche se alcuni paesi fanno parte del regno Normanno e poi Angioino.

Il borgo di Cantalice fa parte degli Angioini e si forma intorno al XII secolo lungo il percorso che collega il Castello di Rocca di Sopra, la piccola Rocca della Valle e la Rocca di Sotto, lungo un declivio che scende fino alla valle.

I conflitti di Cantalice con Rieti continuarono per secoli e toccano l’apice nel 1577, quando i reatini assaltarono violentemente il paese che resistette e ricacciò i nemici.

Fu in occasione di tali battaglie che venne istituito il motto “ Fortis Cantalicia Fides”, riportato tuttora nello stemma del paese che rappresenta un’aquila ad ali aperte su una torre fiancheggiata da un leone e un leccio. Cantalice prende il nome proprio dal Leccio Cantalice.

Nel 1539 Cantalice fu donata dall’imperatore Carlo V alla figlia Margherita d’Austria, sposa in seconde nozze di Ottavio Farnese. I Farnesi hanno governato il paese fino al settecento quando, per vicissitudini familiari, tornò al Regno di Napoli.

 

Categorie: