Guida di Ceprano

Ceprano nasce lungo in un punto di restringimento del fiume Liri che ha permesso la costruzione di un ponte. Il fiume costituiva anche il legame fra l’Abruzzo, il Lazio meridionale e la costa tirrenica. Il suo nome forse deriva da San Cipriano, vescovo cartaginese, adorato da una colonia di cristiani africani stabilitasi sul Liri.

Il Liri è sempre stato un confine geografico e politico, e Ceprano ha sempre avuto un ruolo strategico nelle vicende storiche dalle guerre romano-sannitiche al medioevo e fino alla seconda guerra mondiale. In questa area sorgeva l’antica città romana di Fregellae costruita proprio per contrastare i Sanniti e avanzare nella conquista di tutta l’Italia.

Il castello venne edificato dopo il Mille ed è circondato da due leggende: una relativa ad un assedio dei saraceni, l’altra al presunto padre di papa Onorio I, Petronio Ceccano che avrebbe posseduto anche Ceprano.

Per la sua posizione strategica, è stata governata direttamente dalla Chiesa romana che nominava propri vicari o governatori. La sua “funzione di passaggio” è sottolineata anche da un insediamento dei templari nell’antica chiesa di San Paterniano, trasformata in un luogo d’ospitalità per i pellegrini del proprio ordine.

Nel 1230 l’imperatore Federico II e nel 1254 suo figlio Manfredi sono stati costretti ad umiliarsi davanti al papa. Manfredi dovette aspettare papa Innocenzo IV all’inizio del ponte e portarlo su e giù per il ponte reggendo il suo cavallo.

Nel XVI secolo, il castello fu preso dagli spagnoli, alleati di papa Paolo IV. Durante il Cinquecento Ceprano ebbe un momento di ripresa con la costruzione della chiesa, San Rocco e l’istituzione di una fiera.

Ceprano ha seguito le vicende del regno di Napoli e nel 1615 il vecchio ponte venne ricostruito.

Con l’unità d’Italia si verifica una forte l’emigrazione continuata fino a dopo la seconda guerra mondiale, dove Ceprano è stata teatro di guerra.


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