L’area vicino al Tevere è stata popolata dagli Etruschi e poi dai Romani come è testimoniato dai resti di tombe, colombaia, ville romane, colonne e manufatti di ceramica.

Il borgo è medioevale e risale al periodo in cui, durante le invasioni barbariche, le popolazioni cercavano protezione rifugiandosi su alture con fortezze.

Non rimane traccia del primo castello eretto agli albori dell’anno Mille dai Conti Bovaccini, feudatari di Corbara e Montemarte. Il castello fu eretto nell’XI secolo dai Conti di Bagnoregio, i cui discendenti assunsero poi il nome di Monaldeschi della Cervara.

Nel 1322 il castello venne fatto demolire dal Comune di Orvieto in una guerra contro i Monaldesi che erano ghibellini, e quindi avversari del papa.

Orvieto mise la famiglia guelfa degli Orsini e l’anno successivo ricostruì il castello. Ma i Monaldeschi tornarono nel 1329. Nel 1353 Civitella subì l’invasione di uno dei Prefetti di Vico che però durò poco e tornarono i Monaldeschi.

I Monaldesi erano comunque avversari della Chiesa e nel 1415, la Camera Apostolica li cacciò definitivamente.

Nel 1517 Leone X, figlio di Lorenzo il Magnifico, in seguito alla contrazione di un debito rinnovò la concessione del feudo di Civitella d’Agliano al Comune di Orvieto in “vicariato perpetuo“.

Civitella fu seriamente danneggiata dalle truppe Lanzichenecche nel 1527. Dal 1564 divenne libero comune tributario della Chiesa ed è rimasta nello Stato Pontificio fino all’unità d’Italia.

 

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