L’area era abitata sin dal periodo etrusco come documento dalle tombe scavate nel tufo risalenti al VII-VI secolo AC . E’ stata conquistata dai romani nel 265 AC e questa area venne colonizzata e destinata a scopi agricoli grazie alla vicinanza con i guadi e i porti fluviali del Tevere.

Nel medioevo gli insediamenti agricoli vennero abbandonati e gli abitanti si rifugiarono nelle alture attorno al castello di Seppie per proteggersi dalle invasioni.

Qui passarono Goti, Bizantini, Longobardi e anche il re dei Franchi di Carlo Magno che restituì Lubriano alla Chiesa e sotto la tutela di Orvieto.

Quando arrivò l’invasione di Federico Barbarossa vennero alzate delle possenti fortificazioni. Lubrano si era impegnato con la Chiesa a rimanere fedele al comune di Orvieto, ma non tenne fede alle sue promesse e proprio da qui partivano gli assalti contro Orvieto.

Dopo la nomina di Bonifacio IX, venne ristabilita la pace all’interno dei territori dello Stato pontificio, e Lubrano andò sotto la famiglia dei Monaldeschi che furono costretti a trattare la pace con Orvieto. I Monaldesi mantennere il castello di Lubriano fino alla metà del ‘500 quando, con il passaggio dei Lanzichenecchi, nel 1527, il loro potere iniziò a declinare.

Alla fine del XVI secolo, Lubriano torna far parte dei possedimenti della Camera Apostolica.

Verso la fine del Seicento un violento terremoto disgregò il pianoro sul quale è posto l’abitato.

 

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