Il territorio di Marino si trovavano tre città della Lega Latina: Bovillae (oggi Frattocchie), Mugilla (oggi Santa Maria delle Mole) e Ferentum (Marino).

Nel periodo romano compare fra le città fortificate da Silla con il nome di Castrimoeniun e sin dalla tarda epoca repubblicana era un’area di grandi ville patrizie,

Nell’846 fu distrutta dai saraceni e gli abitanti si rifugiarono sulle alture interne, nell’antico castello che intorno al Mille prese il nome di Marino.
Dal 1090 fu dominio dei conti di Tuscolo e in seguito feudo dei Frangipane. Nel 1230 la castellana nota come Jacopa de’ Settesoli, vedova di un Frangipane, era una devota amica di San Francesco. Dal 1266 il castello passò agli Orsini. Nel 1272 San Bonaventura, Vescovo di Albano, fonda la prima confraternita d’Italia durante una visita alla chiesa di Santa Lucia.

Nel 1419 i Colonna Acquistarono Marino da Cristoforo Caetani per 12.000 fiorini d’oro e vi rimasero come proprietari fino al 1914, dopo aver restituito il feudo alla chiesa nel 1816.

Nel 1494 a Marino fu tenuto in ostaggio Cesare Borgia. L’anno seguente vi sostò il Re di Francia Carlo VIII, durante la sua spedizione contro Napoli.

Il momento di massimo splendore si ebbe quando Papa Pio V diede l’incarico diplomatico a Marcantonio Colonna, signore di Marino, di promuovere una lega santa contro i Turchi e gli affidò il comando della flotta pontificia.

La guerra si concluse il 7 ottobre 1571 a Lepanto con la vittoria e a Marcantonio Colonna fu tributato un trionfo degno di un antico condottiero romano.

E’ stata bombardata nel corso dell’ultimo conflitto e sono state distrutte molte opere d’arte.

 

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