Nell’area si trovava l’antico insediamento sannita di Cereate Marianae, oggi Casamari, ma il borgo attuale si forma nel medioevo quando le popolazioni si rifugiavano in castelli su altura per sfuggire ai barbari. Le prime notizie del castello risalgono ai primi decenni dell’XI secolo e questo castello era sotto il controllo del vescovo di Veroli e si chiamava Castelforte.

Il nome attuale proviene da quello di una chiesa, un piccolo monastero benedettino nato nel VI secolo e dedicato a San Giovanni costruito sopra un precedente tempio dedicato a Giano.  Al nome Monte San Giovanni venne aggiunto, nel Mille, l’appellativo di Campano per indicare che il paese era nella provincia pontificia di Campagna.

Nel 1243 il castello era nelle mani di Landolfo, il padre di San Tommaso d’Aquino, che vi è stato rinchiuso per circa due anni. I d’Aquino persero il feudo nel 1422 per qualche anno, quando Martino V lo confiscò e lo concesse ai suoi parenti. Intorno al 1471 il feudo entrò nell’orbita del regno di Napoli.

Nel 1495 Carlo VIII di Francia occupò questi territori dello Stato Pontificio e distrusse il castello.

Agli inizi del Cinquecento papa Alessandro VI confiscò il feudo e lo donò al nipote Rodrigo Borgia. Nel 1568 il feudo, eretto a ducato da Pio V, tornò ai d’Aquino d’Avalos e Antonella d’Aquino d’Avalos fece erigere un convento cappuccino sopra la precedente chiesa dell’antico monastero benedettino.

Nel 1595 papa Clemente VIII riacquistò il feudo di Monte San Giovanni e altri dai d’Aquino d’Avalos assieme ad altri per mettere ordine ai confini meridionali dello stato, con il raggiungimento dei confini geografici lungo il fiume Liri Colli e Strangolagalli. Il papa concesse un’amnistia generale particolare che arrivò persino a far distruggere gli incartamenti processuali in atto e quelli di giudizi già completati. Da quel momento Monte San Giovanni venne inserito nel sistema di difesa pontificio.

Nel 1798 Monte San Giovanni fu occupato da truppe francesi ma la popolazione parteggiava per il papa-re. Il terremoto del 1915 danneggiò gravemente il vecchio castello e il restante patrimonio edilizio. Fa parte dei borghi più belli d’Italia.

Categorie: