Guida di Piedimonte San Germano

La zona di Piedimonte fu utilizzata in epoca romana sia per il pascolo montano sia per le ricche aziende agricole. Da qui partiva un acquedotto sotterraneo che serviva Interamna Lirenas (Pignataro Interamna), la colonia latina fondata per controllare i sanniti.

I romani insediarono una vasta rete di ville rustiche alle falde del monte Cairo distrutta durante l’alto Medioevo. Intorno all’anno Mille, la popolazione della valle si rifugiò in castelli fortificati nelle alture e venne fondato l’attuale Piedimonte.

La prima menzione di Pesmons, l’antico nome di Piedimonte, risale al 1052 anche se nel 977 gli abitanti di Piedimonte comparirono davanti al tribunale di Aquino per una controversia.

Il castello apparteneva ai signori di Aquino e solo nel 1060 passò all’Abbazia di Montecassino, per via di una permuta, che lo hanno praticamente tenuto fino alla fine delle signorie.

Ai tempi di Martino V, Piedimonte cadde nelle mani di un avventuriero, Francesco Blanco, un milite pontificio che dette vita ad un suo personale dominio riuscendo ad occupare persino l’Abbazia di Montecassino. Il pontefice tentò di porre direttamente sotto controllo la zona.

In seguito, Cassino passò sotto i re aragonesi di Napoli ma mantenne il controllo civile su Piedimonte. Nel Quattrocento si registrarono delle controversie fra i pedemontani e gli aquinati per il controllo delle terre di pianura e delle acque.

Piedimonte rimase comunque sotto il controllo civile dell’Abbazia di Montecassino fino al termine della loro signoria, anche se spesso si ribellava per le alte tasse soprattutto in natura, poiché l’agro pedemontano era molto fertile.

Durante la seconda guerra mondiale fu raso completamente al suolo poiché qui si trovava il fronte difensivo tedesco, la linea Gustav.

 


Upcoming events

There are no upcoming events as of now

Special experiences