Guida di Sgurgola

L’area intorno a Sgurgola era abitata sin dai tempi antichi come dimostrato dalla tomba trovata nel 1880 in una grotta vicino la attuale stazione ferroviaria. I resti sono stati attribuiti alla cultura Rinaldone del III millennio AC. L’uomo aveva circa 30 anni ed era stato seppellito con pietre dipinte con cinabro e con un appuntito pugnale in rame.

Il nome Sgurgola appare per la prima volta nel 1088 e deriva da alcune lingue antiche. Alcuni attribuiscono la fondazione dei Sgurgola agli Spartani, e questo giustificherebbe la locale belligeranza, ma è probabile che il nome di Sculcola derivi dal latino sculca che significa ‘osservare’.

Questo è appropriato per questo paese che si affaccia sulla Valle del Sacco e la domina fino a Frosinone. Altre versioni fanno derivare il nome alla presenza di sorgenti di acqua, sgorga, in analogia a quello del vicino comune di Gorga sui Monti Lepini.

In ogni caso le origini di Sgurgola risalgono alle invasioni barbariche, quando gli abitanti di Ferentino e Anagni cercarono rifugio su alture circostanti, in luoghi più sicuri. Diverse ville rustiche romane confermano l’esistenza di insediamenti antichi.

Nel 1253 era possesso dei conti di Ceccano che nel 1319 la vendettero ai Torelli eppoi ai Caetani. Nel XV secolo entrò a far parte dei possedimenti della famiglia Colonna, che la tenne fino al 1818.

Di interesse storico il fatto che nell’aprile del 1300 Sgurgola era anche il posto dell’incontro fra Bonifacio VIII e gli emissari del re di Inghilterra Edoardo I Plantageneto, per mediare i conflitti fra la Francia e la Scozia (Duprè Theseider).

La differenza fra le famiglie Caetani e Colonna contribuirono ad animare la storia e culminarono nel 1303 con lo ‘Schiaffo di Anagni’ che, secondo la tradizione, vede implicato anche Sgurgola.


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