Valentano in ottima posizione collinare da cui si controllano le valli sottostanti. Le sue origini sono molto antiche, come dimostrano i ritrovamenti risalenti all‘età del Bronzo intorno al Lago di Mezzano. Forse il nome deriva dall’antica città etrusca di Varetum, mai identificata, oppure da un signore Valente che aveva possedimenti nella zona.

Le prime notizie del borgo medioevale risalgono al 813 DC nel registro dell’Abbazia di Farfa. Nel 1193 entrò a far parte dei domini di Viterbo, nel 1212 passò a Orvieto e fra i possedimenti della Santa Sede con papa Urbano IV.

E’ stata distrutta nel 1328 dalle armate dell’imperatore Ludovico il Bavaro e dopo il trasferimento dei papi ad Avignone, subì gli assalti dei Prefetti di Vico e di altre famiglie.

Nel 1357 Valentano è stata riconquistata dal cardinale Albornoz e annessa di nuovo alla Stato Pontificio e nel 1368 papa Urbano V la cede a Ranuccio e Puccio Farnese. Con questa famiglia ha conosciuto un periodo di prosperità interrotto nel 1649 con la guerra di Castro fra i Farnese e la Camera Apostolica. I Farnese abbandonano Vallerano che tornò alla Chiesa.

Ha dato i natali all’illustre matematico Paolo Ruffini (1765-1822).

 

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