Il 2019 è stato dichiarato l’Anno del Turismo Lento dal Ministero della Cultura, un anno dedicato agli itinerari “slow” e sostenibili come i cammini, i percorsi per biciclette e i viaggi a cavallo.

All’opposto della vita veloce di oggi, è nato e ha successo tutto quello che è Slow – lento, partendo dal cibo con Slow Food fino ad arrivare ad ogni aspetto della vita e anche al turismo. La lentezza è la capacità di sentire lo scorrere della nostra vita attraverso le nostre emozioni. Regalarsi o dedicarsi del tempo è forse la cosa più preziosa che si possa fare, soprattutto quando si è turisti.

Da qualche anno il turismo viaggia su due binari: quello delle grandi organizzazioni e quello indipendente di chi trascorre del tempo da solo ad organizzare i propri spostamenti. In questo secondo gruppo si trovano persone mosse dal desiderio di trovare situazioni uniche o riservate a pochi. Situazioni che possano portare ad emozioni da condividere poi fra gli amici e nei social network.

Foto di Benedicta Mary Lee

Cammini, trekking, percorsi per biciclette, mostre d’arte, mercati artigianali, parchi naturali, cibo locale, monumenti, botteghe artistiche e laboratori artigianali fino a speciali sistemazioni in luoghi caratteristici. Il nuovo turista cerca emozioni nelle particolarità del territorio in cui arriva e nelle persone che trova, un’essenza data da una miscela di storia, accoglienza e persone che rappresentano l’unicità del luogo. Una strada dove si incontrano artigiani, artisti e ci si può emozionare con la bellezza delle loro creazioni. Dove si scoprono luoghi speciali.

L’anno del turismo lento interessa anche i treni storici ad alta panoramicità e noi di Discoverplaces stiamo stringendo un accordo con l’associazione A passi Ferrati e il museo del treno Roccasecca-Avezzano che si propone proprio di recuperare la ferrovia della Valle del Liri.

I dati del Ministero del Turismo sull’andamento delle presenze turistiche in Italia nel 2017 e nel 2018 parlano chiaro e confermano la tendenza di una lieve flessione delle presenze nelle grandi città e un aumento della permanenza in piccoli borghi, agriturismi e altre soluzioni recettive non tradizionali come l’albergo diffuso.

Non è un caso, quindi, che l’articolo 6 della legge nazionale sui piccoli Comuni e sui borghi inquadra il turismo lento come motore di sviluppo dei territori. Ma i territori devono essere pronti a non perdere questa occasione perché una volta passata non torna.

Questo turista ‘lento’ è attratto dal voler provare emozioni particolari ricercando luoghi sconosciuti o poco noti. Abbiamo così tante bellezze che potremmo vivere di solo turismo. Ma siamo veramente pronti ad incantarlo e a farci trovare?

Come si creano le emozioni che cerca un turista?

Facciamo un esempio semplice per capire come trasmettere emozioni ad un turista e prendiamo il caso di offrire una bruschetta con olio ad uno dei nostri visitatori.

Quale differenza c’è nel dire: “Le offro questa bruschetta fatta con olio locale” oppure: “Le offro questa bruschetta fatta con pane cotto nel forno a legna dal fornaio in piazza, realizzato con farine naturali e olio extravergine d’oliva proveniente da Canino, spremuto a freddo per far sentire i profumi e mantenere tutte le sostanze nutritive”.

Quale bruschetta vorreste assaggiare? Quale postereste nei social?

Credo che la risposta sia la seconda e il racconto stimola la curiosità ma la voglio anche mostrare agli amici che si è vissuta una esperienza unica e irripetibile a meno di non andare nello stesso posto, scegliere lo stesso fornaio e lo stesso olio.

Per attivare questo meccanismo virtuoso la differenza è tutta nella storia. Dobbiamo imparare ad essere ‘incantatori’, ad emozionare anche con le parole. Dobbiamo imparare a raccontare storie o, come si dice in inglese, a fare story telling.

Proprio per aiutare le piccole imprese ad imparare a raccontare storie in italiano e ad essere pronti con materiale anche in inglese, noi di Discoverplaces abbiamo elaborato un programma che fa crescere le piccole imprese e le fa diventare “amiche dei turisti”.

Da anni nel nostro portale raccontiamo storie uniche su persone e luoghi che magari non sono noti e che aprono la porta a nuove esperienze. Siamo diventati un punto di riferimento dei turisti stranieri e con la nostra newsletter del giovedì sugli eventi e le sagre informiamo proprio il turista ‘lento’ in cerca di esperienze ed occasioni nei centri minori.

L’anno del Turismo Lento lo prendiamo come una occasione per crescere insieme e per fare un salto qualitativo con quei territori e con le piccole imprese che pensavano di essere marginali e che oggi possono arrivare ad essere protagoniste.

Foto di Benedicta Mary Lee