Il nostro pittore narrativo Andrea Zelio è presente con due installazioni, Il Gange e La Madre dei Fiumi, al Padiglione satellite di EXPO Venezia “AQUAE VENEZIA 2015” che approfondisce ed esplora la relazione tra l’Uomo, l’Ambiente e l’Acqua.

Come rappresentare un fiume? Andrea per EXPO Venezia ha realizzato due opere di grandi dimensioni: la Madre dei Fiumi si erge curva per 4 metri in altezza mentre il Gange, più dolce, si srotola per 6 metri in orizzontale.

Con la potenza e la lucentezza dell’acciaio, zincato e lucidato, Andrea porta alla luce visioni ancestrali e messaggi che scorrono come fiumi carsici dentro ogni essere: le forme sinuose dell’acqua che scorre, il suo suono rievocato dal vento che soffia attraverso le opere, la potenza dell’acqua che rigenera ma sa anche distruggere con la terribile indifferenza di madre natura.

E infatti la Madre dei Fiumi raccoglie le acque dal cielo con le mani per nutrire i suoi figli ma ha un urlo nel volto a rappresentare la contraddizione dell’essere a questo mondo e soffrire.

Il Gange invece dà pace, un fiume che come l’Isonzo di Ungaretti ci accoglie facendosi riconoscere come “una docile fibra dell’universo”. Anzi, mentre osservate le due installazioni a Expo Venezia consiglio l’ascolto del poeta che recita “I miei Fiumi”, poesia che ha ispirato Andrea Zelio: anche chi non capisce l’italiano riuscirà a scorgere il suono delle acque che scorrono nella sua anima.