Graziano Vivian fa parte della vivace famiglia di artisti di Nove, in Veneto sulle rive della Brenta, non lontano da Bassano del Grappa.

Ha passato gli anni della gioventù tra l’arte, sua sorella è una fine ceramista e il figlio, Giuseppe Facchinello, è un artista professionista della ceramica. La vita scolastica non faceva parte dell’agenda di Graziano, la vita l’ha portato lontano dal pennello e dalla tavolozza, tuttavia ci è poi tornato, non per sostentamento, ma per necessità vitale.

L’espressionismo di Graziano Vivian non è figurativo, ma puramente astratto, arte dello spirito, arte dell’anima, arte viva. Le sue pennellate muovono dal cuore, senza l’interferenza degli occhi. La scelta dei colori viene da dentro, o a volte da fuori. Il supporto per i suoi lavori può essere di plastica, di legno antico, vetro o piastrelle in ceramica.

Aggiunge vita a queste superfici inanimate con trame di stucco, terra o sabbia, e colori. E che cosa fa l’assenza di colore o la pienezza del colore con la trama? Qual è il ruolo dell’ombra? Alcune opere vivono mentre si osservano, raccontano una storia mentre gli si passa accanto: struttura, colore, brillantezza e ombra.

Se si prova ad approcciare questa arte viva con mente analitica si rimane delusi. In qualcuno dei suoi lavori esposti lungo i tre piani della sua casa, e del suo ampio studio, siamo rimasti colpiti da un approccio al colore che ricorda Pollock, un altro famoso artista per cui l’analisi sembra del tutto inutile (nonostante i numerosi tentativi). E inoltre Graziano non ha limiti stilistici.

Dipinge sempre ascoltando musica intensa, qualche volta Puccini, che diventa un compagno nella creazione, un amico che lo aiuta a trovare il canale per fare fluire l’arte attraverso il suo corpo trasparente. Le parole che fluiscono nella poesia lo accompagnano anche lungo la strada della creazione.

Graziano non cerca di vendere le sue opere e l’idea di un prezzo per la sua arte vivace non si accorda con la sua anima. Dice che in ogni opera lascia un po’ della sua vita, in questo modo vendere significa prostituire il suo essere. La sua casa è piena di pezzi di vita di Graziano Vivian: nelle stanze, sulle pareti, sui soffitti e anche nei pavimenti. Non andateci come andreste a una mostra, semplicemente entrate e lasciate che qualche opera della sua arte viva parli al vostro essere.

La sua prossima sfida sarà quella di creare arte e musica insieme, in una sera d’estate tra verdi prati, forse ci sarà posto anche per qualche poeta. La sfida per gli artisti sarà quella di comunicare in armonia e non in cacofonia.


Gavin Tulloch

Scienziato e poeta. Ama la chimica, il vino, le donne e l’opera, ma non sappiamo in quale ordine