Bossa Nove – il nuovo ballo divertente. Alla Festa della Ceramica del 13 settembre a Nove, la tradizione locale della Bossa Buffona è rinata come Bossa Nove, “la caraffa da tracannare dell’amore”, la caraffa tradizionale continua a mantenere la sua preminenza e dà alla luce la Bossa Nove (una nuova caraffa).

Energitismo ha supportato la creazione e la presentazione di questa poco nota caraffa da tracannare, disegnata e realizzata per provocare una risata generale alle spese del bevitore. La tradizione della Bossa Buffona è cominciata a Nove 400 anni fa come scherzo da fare alle coppie di sposi.

La caratteristica principale della caraffa è che deve essere impossibile tracannarci, quindi bisogna trovare un altro sistema per ottenere il nettare di Bacco. Curiosamente ciò può essere un modo per limitare un eccessivo consumo di alcool (forse è stata un’idea di qualche prete calvinista o di una sposa frustrata dagli eccessi del suo sposo).

Ma volere è potere e neanche Dio si degnerebbe di lanciare una sfida che fosse un sicuro fallimento. E la via è quella del “succhiatore” e non quella del tracannatore, ma non un succhiatore qualsiasi bensì uno con un fine senso per le zampogne, che sceglie i tubi dove posare la bocca e che poi posiziona abilmente le dita a chiudere i buchi per l’aria, e alla fine il nettare fluisce.

Non è stata la mancanza di sposi in questa famosa città del Veneto che ha causato il suo abbandono, ma la graduale scomparsa dai laboratori e il conseguente ritiro nei bar degli artigiani che impiegavano 8 ore ciascuno per creare una caraffa. Probabilmente la moda è cambiata grazie a un eccesso di TV americana cosicché gli sposi non hanno più accettato il rischio di essere scherzati, oppure il desiderio di tracannare è troppo forte.

La Bossa Buffona era ed è più che uno scherzo, è una forma d’arte ceramica che richiede non solo una grande destrezza delle mani del ceramista per creare gli elementi rustici della caraffa con una fine capacità artistica, ma anche un attento lavoro idraulico, ingegneria strutturale e comprensione dell’agilità interdigitale delle due mani.

Alla Festa sono state esposte numerose caraffe Bossa Nove in stili e dimensioni diverse, smaltate in oro e platino, connettendo così i due filoni storici locali della ceramica e dell’oreficeria. Adriano Spigarolo, maestro ceramista, ha intrattenuto le folle per due giorni decorando attentamente e “rusticizzando” due caraffe con l’aiuto di dozzine di giovani ceramisti desiderosi di imparare i segreti della lotta “corpo a corpo” con un acino di creta.

Nel frattempo Claudia, Giampietro Zonta e Daniela Raccanello dilettavano i visitatori con storie, qualcuna anche in parte vera, delle imprese della Bossa Buffona attraverso gli anni.

Rimanete sintonizzati, la Bossa Nove sarà presto rimessa in vendita attraverso Energitismo. Contattateci per maggiori informazioni o per organizzare visite ai laboratori e allo showroom a Nove.


Gavin Tulloch

Scienziato e poeta. Ama la chimica, il vino, le donne e l’opera, ma non sappiamo in quale ordine