Siamo in Piazza di Pietra vicino al Pantheon. Sì, Roma antica ancora vive nella Roma moderna. A dominare la piazza sono le dieci colonne e la facciata del Tempio di Adriano (l’Imperatore).

Ogni colonna è composta da dieci pietre di marmo cilindrico perfettamente lavorate, scolpite per creare un tempio corinzio, anche se oggi non più perfetto come Adriano avrebbe preteso. La facciata ha visto 2000 anni di corrosione, erosione e lavori, e c’è da chiedersi se si avvererà il vecchio adagio ‘la goccia che fa traboccare il vaso’. Eppure, se il Colosseo resiste e il Pantheon ancora presenta la sua perfezione, sembra che l’affidabilità nella progettazione sia stata una caratteristica dell’architettura romana.

Ma noi siamo qui per un motivo diverso, per condividere un rinascimento e trovare alcuni degli esempi più eccellenti della cultura artigianale romana del 21° secolo. Ci sono 28 artigiani romani che mostrano le gioie del loro talento e della creatività. Cerchiamo di incontrarne una, Maria Greca. Ma senza fretta.

C’è un insolito tavolo, nero grigio con striature sulla superficie liscia, e gambe di bambù. Il suo creatore, Roberto Baffigo, è lieto di parlare con me e così facendo mi informa che questo non è che un esempio della collezione e mi introduce a Maria Greca, sua madre. Un buon uomo dovrebbe sempre ammirare sua madre, e di certo Roberto lo fa. Non solo perché un uomo dovrebbe sempre rispettare la madre ma anche perché Maria è la genesi artistica della azienda di famiglia che lavora gioielli e oggetti d’arte.

Ci possono essere migliaia di madri italiane come Maria (e non solo a Napoli) che sono gli artigiani dei marchi di tutto mondo. Tutte le grandi case di moda sono costruite sulle mani, aghi e filo, macchine per cucire, cuoio e strumenti di lavoro in metallo di famiglie, dove il vecchio e il giovane dedicano tutti i loro giorni alla creazione di magnificenza per i ricchi ricevendo le briciole per le loro tasche.

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Allora, cosa c’è di speciale Maria Greca (http://www.mariagreca.com)? I suoi gioielli, creato per le grandi case di moda, utilizzano materiali hi-tech come il titanio e la fibra di carbonio in combinazione con materiali locali e stile. Una tecnologia che ogni scienziato con un dottorato in campo sarebbe orgoglioso di essere in grado di replicare. Braccialetti in fibra di carbonio fusi con forme ovoidali d’oro, progettati in casa e trasformati in realtà grazie ad una stampa 3D. Solo pochi anni fa, Roberto ha convinto la madre ad uscire dalla clandestinità e presentare al mondo le sue grandi doti artistiche e i materiali di ingegneria con il suo nome.

“Sì, siamo entusiasti di questi pezzi di gioielleria ad alta tecnologia che certamente eccitano i mercato di Houston, Los Angeles, Londra e Milano.”

Eppure, Maria ci mostra anche una collana a forma di serpente bianco coperto da noduli.
“Da dove viene questo materiale?”
“Le acque tra la Thailandia e l’Indonesia”
“Ti prego, dimmi che cosa si tratta?”
“Pelle di manta” !!!

Sono confuso, dobbiamo parlare di nuovo. Come un gioielliere di Roma è arrivato a creare pezzi magici da pelle di manta e fibra di carbonio? Forse dovreste chiederlo a Maria Greca. Cercatela a Roma in Via dei Quattro Cantoni 39 bis (oppure contattare Energitismo). Se volete essere unici, comprate un pezzo di gioielleria assolutamente unico e raccontate al mondo la sua storia.


Gavin Tulloch

Scienziato e poeta. Ama la chimica, il vino, le donne e l’opera, ma non sappiamo in quale ordine