Ogni anno esce una nuova collezione di litografie sul giro create da Vico Calabrò e Giancarlo Busato.

Le parole Arte e Artigianato condividono la stessa radice ed è quindi naturale pensare che ci siano affinità anche tra coloro che esercitano queste attività.

Nell’ immaginario collettivo però, un artista è spesso immaginato come una persona estrosa, imprevedibile e creativa mentre un artigiano è collegato ad una attività manuale ordinaria e ripetuta.

Niente di più falso. Il vero artigiano è quello che crea, sperimenta e inventa ogni giorno nuove soluzioni con i suoi collaboratori e, forse, il rinascimentale termine di Bottega è quello che meglio rappresenta questo spirito anche artistico. E’ quindi naturale che anche molti artigiani possano avere quei comportamenti bizzarri e inusuali tipici degli artisti.

E’ il caso di Giancarlo Busato, uno dei pochi litografi che ancora esercitano questa tecnica di stampa d’arte usando particolari pietre calcaree provenienti da cave vicino Monaco di Baviera. Giancarlo ha imparato da suo nonno e conduce una Stamperia d’Arte a Vicenza considerata una Bottega storica.

Ha passato tutta la sua vita lavorando con artisti ed era naturale che acquisisse le bizzarrie e la filosofia di vita. Ma la telefonata di ieri mi ha sorpreso. Da un mese non riuscivo a contattarlo perché seguiva il Giro d’Italia con il suo amico artista Vico Calabrò e la loro storia è piena di poesia e di una filosofia gioiosa tipica degli spiriti liberi.

Da 28 anni Vico dimostra la sua passione ciclistica realizzando litografie sulla città di partenza del giro e questo gli ha permesso di seguire il Giro come ospite utilizzando la sua macchina per percorrere le strade del percorso precedendo i ciclisti di 5-10 km. Lo conoscono tutti gli operatori del giro e le sue litografie sono diventate un oggetto da collezione, anche perché non si possono comprare ma solo ricevere in dono. Da 6 anni Giancarlo lo segue in questo suo peregrinaggio dopo aver realizzato le litografie con il suo amico Vico.

Quale è il piacere di seguire la corsa senza realmente seguire l’evento sportivo?

La risposta di Giancarlo è sorprendente e piena di amore per la vita.

Vedere l’Italia a 40 all’ora accanto ad un grande artista che te la racconta, eppoi a fine tappa poter sentire le storie dei ciclisti in diretta e poter condividere le loro emozioni.”

E’ una risposta da artista o artigiano?

Secondo me è una risposta da filosofo e mi viene in mente un bellissimo modo di dire napoletano molto usato fra gli artigiani (lo ho imparato nei cantieri edili): “Signurì, State In Mano All’arte” che tradotto vuol significare “signora, avete incontrato la persona che è l’artista del mestiere”


Claudia Bettiol

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Ingegnere, futurista e fondatrice di Discoverplaces. Blogger specializzato nella sostenibilità e nella promozione culturale dei piccoli territori e delle piccole imprese. Ama i cavalli

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Engineeer, futurist, joint founder of Energitismo and founder of Discoverplaces. Blogger specialising in sustainability and in cultural promotion of small places and small enterprises. She loves horses