L’antica città di Tusculum, per secoli il cuore pulsante dei Castelli Romani

Il Tuscolo è una altura dei Castelli Romani che è stata uno dei cuori pulsanti della storia per oltre un millennio. Ha iniziato come un centro etrusco (tutti i primi re di Roma erano etruschi) per poi diventare un importante centro romano e ha concluso il suo ciclo come baluardo della famiglia dei potenti Conti di Tuscolo nel medioevo. È stato distrutto nel 1191.

Il monte di origine vulcanica faceva parte dello stesso apparato dei laghi di Albano e di Nemi, i crateri di due vulcani, ed è talmente sotto gli occhi di tutti con i suoi 670 metri di altezza da essere stato dimenticato per secoli.

Le origini di Tusculum si perdono nella leggenda che ne attribuisce la fondazione a Telegono, mitico figlio di Ulisse e della Maga Circe. Quel che è certo è che le prime tracce di insediamenti umani risalgono all’età del bronzo medio, intorno al XIV secolo a.C. e nell’area del Parco dei Castelli Romani si trovano necropoli etrusche.

In breve tempo Tuscolo divenne una delle più importanti città della Lega Latina, che si oppose fieramente all’espansionismo della potenza di Roma, da cui fu però battuta nella famosa battaglia del Lago Regillo del 496 a.C.

Ormai sotto il dominio di Roma, Tuscolo divenne residenza estiva prediletta di imperatori, senatori e scrittori di fama, inaugurando una tradizione che dura fino ai nostri giorni. Tra le ville più celebri, si ricordano quella di Silla Cicerone, Lucullo, Tiberio e Matidia.

Sulle pietre del Foro e del Teatro riecheggiano ancora i passi del grande Cicerone, che visse e lavorò a lungo a Tusculum insieme ad altri grandi protagonisti del passato. Forse proprio lungo il tracciato della antica Via Sacra. Il Teatro Romano di Tuscolo è stato costruito intorno al 75 a.C. e, dopo un lungo silenzio che ha attraversato due millenni, è stato riportato in attività di recente.

L’anfiteatro è invece posizionato circa due chilometri più in basso del Teatro Romano e occupa l’estremità superiore di una piccola valle immersa nella vegetazione di quello che un tempo era il Bosco Sacro. Questo era il bosco dove si trovavano i tempi dedicati alla Dea Diana (Nemi) e a Giove (Monte Cavo) e l’albero sacro che poteva essere toccato solo dal sacerdote (rex) del tempo di Diana. Qui secondo la leggenda si trovava una delle porte degli Inferi.

Il secondo grande momento di splendore del Tuscolo si è avuto tra il X e il XII secolo quando questo era il centro della potente famiglia dei Conti di Tuscolo che praticamente regnava sulle campagne di Roma e sulla città secondo la formula del ‘papato di famiglia’.

In pratica per evitare le conseguenze del dominio di Ottone I (re di Germania, re d’Italia e Imperatore del Sacro Romano Impero) venne eletto papa Giovanni XII che era Ottaviano dei Conti di Tuscolo figlio di Alberico di Roma.

Questo papa per la prima volta riuniva in sé il potere spirituale e quello temporale anche se il suo stile di vita era molto ‘temporale’: amava il lusso e la dissolutezza tanto che fu dichiarato decaduto dal pontificato. Dopo una lotta tornò al potere ma morì a soli 27 anni probabilmente ucciso da un marito che lo aveva colto in fragrante con la moglie.

I Conti di Tuscolo hanno poi appoggiato l’impero e la decadenza della stirpe inizia nel 1167 con la sconfitta nella battaglia di Prataporci, o battaglia di Monte Porzio link, delle loro truppe assieme a quelle di Federico Barbarossa. La città sarà poi distrutta definitivamente nel 1191.

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