Incontriamo Toni Venzo e ci racconta come la storia e viaggi di un’opera d’arte possono essere molteplici. Si possono trovare in musei o mostre itineranti oppure possono essere acquistate da collezionisti o regalate a pochi fortunati.

La storia di queste 4 sculture in legno di Toni Venzo è unica e inizia qualche anno fa quando una signora fu costretta a tagliare un grande cedro dal suo giardino a cui era molto affezionata. Non voleva separare la sua famiglia da questo albero e così ha chiesto Toni Venzo di immaginare come creare quattro sculture per lei e i suoi figli. Ora queste sculture vivono in ciascuna casa dei diversi membri della famiglia.

Molti di noi sono legati a un particolare albero che portiamo con noi dall’infanzia, o abbiamo il ricordo di un giardino in cui si siamo stati portati appena nati. Un albero è un essere vivente: un essere da guardare, toccare e annusare, ci dà emozioni. Gli alberi respirano e si relazionano con noi.

La vita ci riserva molti cambiamenti: ad un certo punto lasciamo la casa dei genitori e possiamo anche cambiare paese e spostarci lontano dai luoghi in cui risiedono le nostre radici. L’albero, però, ha radici che non possono essere spostate, soprattutto se è cresciuto insieme a noi e soprattutto se è diventato molto grande.

Tuttavia, si può far rivivere le proprie radici portando una parte dell’albero nella nostra vita, magari un ramo o un pezzo del tronco. Si può far rinascere l’albero nella forma di una scultura.

E questo è quello che è successo a questo cedro. La signora è andata da Toni Venzo e gli ha raccontato del suo amore per l’albero e per i suoi figli. Toni ha creato per lei una serie unica di sculture “umane”: sono 4 sculture che possono essere interconnesse tra loro in modo tale da diventare una, e quando sono separate rimangono ancora connesse.

Queste quattro figure umane portano scolpite nei loro dorsi il segnale di un battito cardiaco. In questo caso il segnale del cuore si trasforma in un cardiogramma così le statue sono unite da una vita comune. Insieme hanno una forza maggiore, ma anche separate il battito cardiaco crea per sempre un legame tra loro.

La sensibilità dello scultore non si limita alla forma.Toni ha deciso di non modificare il legno e di lasciarlo senza trattamento in modo che tutti i membri della famiglia possono godere dello stesso profumo anche a distanza. Laccare o lucidare le sculture, anche con elementi naturali, potrebbe limitare il potere espressivo del suo profumo e, quindi, lasciare la scultura senza verniciatura è una caratteristica fondamentale che la rende diversa da tutte le altre sculture in legno. Toni Venzo sente la vita del bosco e sa che continuerà a spargere il suo profumo ancora per molti anni.

Continueremo a seguire le sculture nei loro viaggi verso le case dei vari membri della famiglia cercando le loro risposte emotive.

 

Abbiamo parlato di loro anche sulle discoveries. Clicca qui per leggerlo.

 


Gavin Tulloch

Scienziato e poeta. Ama la chimica, il vino, le donne e l’opera, ma non sappiamo in quale ordine