Vi ricordate le immagini dei Geni? Formosi, calvi, visi tondi e vestiti con abiti larghi. Se è così, ascoltate la mia storia.

Mentre guidate lungo la strada tortuosa che da Colleferro (a sud di Roma) porta a Segni, una delle città ciclopiche, avvicinandosi al paese, dall’altra parte di una piccola valle, si può vedere una vecchia terrazza in una casa in pietra proprio sotto le mura della città.

Una volta che si entra in città, si trova una intersezione a ‘Y’ dove si deve guidare con attenzione lungo la strada brecciata per arrivare a queste case con terrazza. Solo una parte è occupata mentre le altre sono in uno stato di abbandono o forse in riparazione. Siete alla ricerca di un uomo particolare che occupa questa terrazza.

La piccola porta d’ingresso è adeguatamente sotto il livello del suolo con 4 gradini di una scala in acciaio. I vostri sforzi per attirare l’attenzione si notano e, dopo una breve attesa, il Genio appare sulla porta. Il suo nome è Emanuele Bandu. E’ apparso da un altro mondo artistico. E’ il migliore copista di quadri, un riproduttore di capolavori antichi La sua caverna è meno stimolante di una soffitta parigina, ma le pareti sono piene di bozzetti e dipinti apparentemente di grandi maestri. Si tratta di uno studio di un maestro?

L’immagine del Genio non ispira a tale conclusione ma, come nel corso della storia, le prime impressioni sono spesso illusioni. Intorno, le pareti sono piene di carte e di buste con immagini di grandi opere mentre lo spazio rimanente contiene cataloghi e libri d’arte. È interessante notare che le pareti contengono anche immagini di alcuni dei più famosi compositori: Beethoven, Mozart, Haydn. Una busta contiene le immagini della maggior parte dei grandi dipinti di cavalli, altri sono tributi a Rubens.

Il Genio dell’arte espone alcune delle sue creazioni e capiamo che il suo lavoro non comprende creazioni di nuova arte ma, proprio come l’arte della pittura di icone, questo genio crea repliche esatte delle opere dei grandi artisti, in particolare del Rinascimento. Eppure, mentre ammiriamo la sua ricreazione di una grande opera di Rubens, notiamo che Rubens è stato rivisitato con un collage di nuove immagini ‘rubenesque’.

Emanuele è nato in Romania, ed era un monarchico in un regime comunista. Fuggì in Italia e visse in strada fino a quando qualcuno, riconoscendo il suo grande talento artistico, lo spinge a diventare un copista di quadri, un ispirato riproduttore di capolavori antichi. Ma Emanuele non è un tecnico, è una enciclopedia vivente in questa città ciclopica. La sua conoscenza e la comprensione degli artisti d’Europa è da capogiro. E non conosce ad occhi chiusi solo i soggetti di un’opera di Rubens, ma tutti i minuti dati personali e tecnici di sua creazione che vengono a cascata dal cervello di questo genio.

Non è solo l’arte pittorica che ha catturato il genio di Emanuele. Può fischiettare oltre un migliaio di opere classiche e raccontare con precisione dati su ogni minima opera e confrontare i grandi compositori, come una digressione.

Non ci si imbatte per caso in Emanuele. Ma se avete il desiderio di un Rubens, Ghirlandaio, Tiziano o uno qualsiasi dei grandi maestri (e vi mancano i necessari € 50 Milioni) forse potete trovare la bottiglia del genio dell’arte tra le sabbie mobili sotto le rocce ciclopiche di Segni.


Gavin Tulloch

Scienziato e poeta. Ama la chimica, il vino, le donne e l’opera, ma non sappiamo in quale ordine