Zucca e castagne sono i simboli della stagione autunnale e di conseguenza mi è venuto in mente di provare ad accostarli, ma oltre alla stagionalità mi sono venute in mente le loro proprietà nutritive.

Di origine americana la zucca si presenta arancione per il betacarotene ed è ricca di vitamina A e C. Inoltre è un ottimo antiossidante ed è anche poco calorica, essendo composta al 90% da acqua. 

Le castagne sono apprezzate da immemore tempo tanto che durante l’alto medioevo esisteva il mestiere del “castagnatores“, persone specializzate nella loro raccolta e conservazione, e molte persone si sfamavano nutrendosi di questo frutto. Al contrario della zucca sono un alimento ipercalorico e di conseguenza bilanciano l’aspetto nutrizionale del piatto qui proposto.

La ricetta di questo primo piatto di “Zucca con Crema di Castagne” è nata dalla voglia di giocare con due ingredienti entrambi dolci che ho voluto diversificare senza alterarne le caratteristiche.


Ingredienti:

Vellutata di zucca · Crema e granella di castagne arrostite · Crostini di pane · Cipollotti arrostiti · Ricotta fresca · Origano e germogli di barbabietola

Procedimento

Per la zucca: soffriggere brevemente la zucca fatta a cubetti. Aggiungere acqua e lessare per circa 10 minuti, quindi frullare il tutto. No sale.

Per le castagne: cuocere le castagne nella padella specifica per le caldarroste, dopodiché sbucciarle e frullarle aggiungendo acqua e un filo d’olio fino a raggiungere la consistenza di una crema. Sale QB.

Per i cipollotti: pulire dallo strato esterno i cipollotti e cuocerli su una pentola di ghisa rovente per 4/5 minuti. Sale QB.

Per i crostini di pane: fare a cubetti del pane, meglio se vecchio così non butterete via nulla, e soffriggere in una padella rovente con un filo d’olio, finché a doratura. Sale QB


 

Impiattamento

Versare due mestoli di vellutata in un piatto fondo e aggiungere circa una decina di cucchiaini di crema di castagne. Adagiare i crostini e ricoprirli con i cipollotti tagliati a pezzetti. Ultimare con ricotta fresca e foglioline di origano, e se amate il piccante aggiungere qualche germoglio di rapa rossa.


Daniele Zito

IT

Di essere definito chef proprio non ne vuol sapere, per evitare di cadere in determinate categorie e stereotipi. Lui si definisce un “amante della cucina e della manipolazione della materia prima” e per l’appunto sono proprio queste che, qualunque sia la provenienza e il modo in cui sono interpretate, rendono l’essenza della sua cucina.

La scelta della materia prima è il primo passo per poter creare un piatto che possa catturare l’attenzione di chi lo gusta, e in più un occhio attento al rispetto della tradizione ma che guarda all’innovazione contribuiscono a offrire un’esperienza gastronomica ricca di gusto e storia.

Questo è Daniele Zito, messicano ma di adozione Romana, cuoco ma prima ancora amante del settore enogastronomico in generale!

Potete trovare le sue creazioni su Instagram: daniele89zito e nella pagina Facebook: FourEyedChefs 

ENG

He’d prefer not to be thought of as a chef, to avoid being categorized under a narrow role or stereotype. Daniele considers himself simply a “lover of cooking and of managing raw ingredients”.  In fact, it’s raw ingredients,  regardless of where they come from and how they’re interpreted, that serve as the foundation of his cooking.

Choosing the right ingredients is the first step in creating a dish that can capture the attention of those who taste it, though it is also important to keep a watchful eye on culinary traditions, respecting them, but without forsaking innovation, all with the goal of offering a rich culinary experience filled with taste and history.

This is Daniele Zito, originally from Mexico but raised in Rome, a chef but, above all else, someone who loves serving fine foods and wines!

You can find his culiary creations on Instagram: daniele89zito and Facebook: FourEyedChefs