Picture by

Colonne sonore a Castelnuovo Parano con l’Orchestra da Camera di Frosinone

L’Orchestra da Camera di Frosinone nelle sue varie formazioni, come solisti, quartetti, quintetti, orchestra e orchestra piena, si presenta nelle città di Ciociaria nelle festose serate di questa calda estate.

Questa sera, una particolare giornata di agosto, il 10, il giorno in cui celebriamo San Lorenzo, ci siamo ritrovati sulle montagne Aurunci sulla strada che porta da Cassino a Formia dove ci si imbarca per l’isola di Ventotene.

Il nostro borgo è Castelnuovo Parano, e il posto del concerto è la frazione Terra, appollaiata sulla cima di una collina che domina le valli che conducono verso il mare. La città ha avuto la sua rinascita in stile medievale dopo la distruzione della guerra e ora offre una piacevole passeggiata e su e giù per i vicoli e i belvedere.

Gli incendi che hanno portato tristezza, dopo un mese di una eccezionale ondata di calore, hanno creato una foschia intorno a tutte le catene montuose del Lazio. E questo foschia sembra aver intrappolato il caldo del giorno anche quando il concerto inizia in una piazza piena intorno alle 22.00.

Stasera, a Piazza Minerva l’orchestra è un ‘nontetto’, nove musicisti di legni diretti dal giovane Marco Attura e accompagnati da un clarinetto lirico. Come ingegnere in pensione, è difficile per me evitare di analizzare i vari musicisti che l’Orchestra da Camera di Frosinone materializza in ciascuno di questi concerti.

Stasera il nonno del gruppo a destra sul retro è, naturalmente, il contrabasso, potente e, talvolta, delicatamente pizzicato e strofinato dalle abili mani di Maurizio Turriziani.

The power of the double bass can be recognised by the supporting cast seated and arrayed in front of the standing bass.

 Il potere del contrabasso può essere riconosciuto dal supporto dato dai coprotagonisti seduti di fronte sotto allo strumento verticale. La sua famiglia comprende i fratelli più piccoli – 2 violoncelli e due cugini distanti – umili viole. Le musiche e le melodie provengono da quelli che potrebbero essere i suoi nipoti, i quattro violini guidati da Loreto Gismondi.

E stanotte, qual è il nostro intrattenimento?

Siamo stati portati nel mondo del cinema per vivere sotto l’influenza dei film con un’ampia selezione di pellicole degli ultimi 50 anni, in gran parte diretti da famosi registi italiani. Alcuni molto conosciuti in America come ‘Il buono, il brutto e il cattivo’ con Clint Eastwood.

Le immagini di ciascuno film sono visualizzate su una parete di pietra dietro i violinisti, e aiutano il pubblico a combinare le immagini con le emozioni audio del loro film.

Tra le immagini che custodirò di questa magica notte ai film, c’è una sezione dell’ultimo brano dove i musicisti guidati da Loreto Gismondi hanno creato una perfetta interpretazione di quello che mi ricordo come ‘Rawhide’.

Forse la mia memoria svanisce, ma guardando l’arco di Loreto solleticare le corde e aggiungendo le sensazioni della musica, è stata un’esperienza meravigliosa.

Poi, ovviamente, le classiche chiacchiere italiane e un bicchiere o due di vini freschi locali qualche volta portarono la notte a concludersi in qualche momento prima alle prime luci della mattina.