Solo 70 anni fa, una delle più belle voci di tenore nasceva a Barcellona, ​​una città con una grande storia di musica e architettura. José Carreras è un grande e meraviglioso figlio di questa città. Nel 1992 è stato il direttore musicale per la cerimonia di apertura e chiusura delle Olimpiadi.

Ma José Carreras è meglio conosciuto come uno dei tre tenori insieme con Luciano Pavarotti e Placido Domingo. I loro concerti sono iniziati nel 1990 a Caracalla a Roma, alla vigilia della finale della Coppa del Mondo FIFA e sono continuati fino al 2003.

Miliardi di persone hanno visto o sentito questi concerti, tra cui quello a cui ho avuto la fortuna di partecipare a Melbourne nel 1997, una notte di rapimento.

La mia passione per il canto di ognuno dei tre tenori, e in particolare Josè Carreras, nasce da un programma radiofonico in Australia. Ogni Domenica sera veniva trasmesso ‘Cantanti di Ventura’ presentato da John Cargher. Lo spettacolo ha funzionato per 42 anni ed è stato il più lungo programma radiofonico in esecuzione, fino al 2008.

Cargher mi ha presentato José Carreras durante un certo momento negli anni 70 lodando la perfezione della sua voce di tenore. Fu attraverso Cargher, credo nel 1987, che ho appreso che Carreras era affetto da leucemia, una malattia che in quei giorni era ancora più terminale rispetto ad oggi. Eppure, grazie a Dio e allo spirito di José, è sopravvissuto per arrivare poi al famoso spettacolo di Caracalla con i suoi due compagni d’opera.

José Carreras si innamorò dalla voce tenorile e dell’opera quando aveva solo 6 anni e vide Mario Lanza, che divenne il suo eroe, che cantava in ‘Il grande Caruso’. Si dice che José quasi dava il suo benvenuto a casa sempre ripetendo la sua interpretazione di ‘La donna è mobile’. Eppure la sua perseveranza ha pagato e ad 8 anni ha dato il suo primo concerto pubblico di questo classico Verdi. In realtà Verdi e Puccini sono stati i due compositori preferiti da Carreras.

Il suo primo grande successo in un ruolo di primo piano gli è arrivato da una grande prima donna: Montserrat Caballe. Dopo averlo sentito cantare in una piccola parte nella Norma, lo ha invitato a cantare nel ruolo di Gennaro con lei in Lucrezia Borgia il 19 dicembre 1970, quando aveva solo 24 anni, un giovane in pantaloni lunghi.

José Carreras ha vinto numerosi premi all’inizio della sua carriera e il suo debutto in Italia è stato come Rodolfo (La Boheme) a Parma all’inizio del 1972. Rimanendo con Puccini ha giocato Pinkerton nel suo debutto al New York City Opera. Al Met, il suo primo ruolo è stato come Cavaradossi in Tosca. A Vienna, ha aperto con Alfredo ne La Traviata. E su di essa ha attraversato gli anni Settanta e Ottanta. Le sue ‘signore principali’ sono state i maggiori “nomi” del palcoscenico operistico. Eppure la sua collaborazione con Katia Ricciarelli a partire dal Parma nel 1972, è durato 13 anni sul palco e su registrazioni discografiche.

Carreras ha iniziato la sua carriera come tenore lirico, come la maggior parte dei suoi ruoli dimostrano, e poi si è spinto a ruoli tra il tenore lirico e drammatico, come Cavaradossi. Carreras ha “un timbro nobile, riccamente colorato e sontuosamente risonanza” (Fraga). Carreras è anche noto per la bellezza e l’espressività del suo fraseggio e per la sua appassionata recitazione, qualcosa che condivde con Giuseppe di Stefano che ammirava molto.

L’Italia ed i suoi ammiratori italiani ricordano José Carreras non solo attraverso le sue registrazioni e il riconoscimento delle sue opere, ma gli hanno dimostrato il loro apprezzamento con la concessione del titolo di Cavaliere di Gran Croce e Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.


Gavin Tulloch

Scienziato e poeta. Ama la chimica, il vino, le donne e l’opera, ma non sappiamo in quale ordine