Nessun Menestrello Elisabettiano Ordinario

La passione di molti italiani per l’epoca elisabettiana, per le cose e i menestrelli shakespeariani, per un inglese è un po’ strana, ma gratificante. Uno di questi menestrelli è Enzo Puzzovio, un musicista dal profondo sud dell’Italia, ora con il nido nella città romana di Lincoln in Inghilterra.

Cresciuto nella città barocca di Lecce in Puglia, una città dall’immensa calura estiva, ha trasformato se stesso lasciando la sua terra natia e si è creato un nome d’arte per diventare un elisabettiano. Nelle sue parole: ‘io sono un multi-strumentista e un cantante e utilizzo il nome di Dante Ferrara (creato principalmente perché il britannico medio non poteva gestire un nome con tre Z!)’. La sua scelta di Ferrara con tre R può essere scherzosamente più adatta ai talenti linguistici o agli interessi dei britannici?

Enzo è stato un musicista professionista, ricercatore e animatore dal 1984. Egli desiderava un mandolino da aggiungere alla sua galleria di strumenti. Dopo aver suonato un liuto creato da Antonio Dattis, anche lui dalla Puglia, ha cercato uno strumento fatto da Antonio con avorio di mammut, che riflettesse lo strumento originale. Questo ‘passatempo’ che riporta i mammut in vita in raffinati suoni musicali, è stato suonato per la prima volta a Vaiano in Toscana nel 2011, e faceva parte dell’inaugurale svago della Società italiana dei Liutai.

In Inghilterra, Dante ‘si esibisce in costume per una vasta varietà di eventi: concerti, eventi aziendali, visite scolastiche, lavori per la TV e la radio, incontri nei musei, matrimoni e si esibisce anche in una recita sulla musica storica’.

Dante è a volte un musicista ambulante e altre un concertista, cantando canzoni oscene per divertimento o quelle romantiche per le signore più sensibili. Ha vagabondato fra le rappresentazioni teatrali dalla Restaurazione Inglese della seconda metà del 17° secolo, forse per giustificare di suonare la cetra e la ghironda, cantando canzoni umoristiche che fanno lacrimare’, includendo anche una gemma di Purcell che si riferisce alle 3 R di Dante.

Le sue performance hanno attirato grandi consensi in una ampia varietà di estimatori da tutto lo spettro della società.