La storia dell’Orchestra è veramente originale perché nasce nel 2104 da tre vecchi compagni di scuola che si sono ritrovati a Fiuggi ad un ‘Convivium’ dedicato ad un concerto di pianoforte e contrabbasso.

I tre amici sono: Annarita Alviani, Capo Segreteria del Questore di Frosinone, Maurizio Turriziani, maestro di contrabbasso e Maurizio Agamennone, etnomusicologo fra i fondatori del Festival della Taranta nel Salento.

Il Prefetto Emilia Zarrilli, donna di grande sensibilità e con un grande amore per la Ciociaria di cui conosce ogni borgo, coglie questo spirito particolare della serata e lancia la sua provocazione per far si che tutto si realizzasse in tempi brevi.

Sembrava insolito che una città con un conservatorio così prestigioso e con una così animata vita culturale non avesse una sua orchestra!

Sono iniziate le prime riunioni ed è stata eletta come presidente Annarita Alviani, l’anima e il collante del gruppo di amici sin da quando erano ragazzi. Quello che è successo dopo sembra il racconto di una favola, sembra l’uovo di Colombo. Come se tutti stessero aspettando questa orchestra.

Frosinone ospita uno dei migliori conservatori italiani eppure sembrava che le orchestre le potessero avere solo le grandi città o le regioni. L’orchestra da Camera di Frosinone oggi è così sentita dalla città che sta rivoluzionando il modo stesso di vivere la città.

Maurizio Turriziani coinvolge immediatamente nella realizzazione di questo ” sogno” molti talenti che la Ciociaria ha regalato alla musica fra i quali Loreto Gismondi, Alessandro Minci, Marco Attura e numerosi altri. La prima uscita dell’Orchestra da Camera è il “Concerto di Natale 2014” della Questura di Frosinone con 30 elementi diretti dal maestro Augusto Vismara.

Non avendo sede, le prove del concerto si erano tenute nella Sala Convegni della Palazzina Benessere della Questura.

Forse anche per lo spirito con cui i musicisti vivono la loro esperienza musicale sia dal vivo che sui social, ogni loro spettacolo è una sorta di recital in cui i suonatori raccontano il brano e l’autore in modo che lo spettatore entri nel giusto spirito della musica e possa percepire le sfumature più profonde.

L’amicizia e la goliardia fra i musicisti si percepisce insieme alla loro gioia di suonare insieme. Mitiche le battute sulle ‘mollette’ che tengono i fogli durante le performance all’aperto, quelle che Toscanini non sopportava perché diceva che all’aperto si gioca solo a bocce.

La presenza fra i principali protagonisti di un contrabbasso rende l’Orchestra da Camera di Frosinone ancora più singolare anche nella scelta del repertorio da eseguire. Se Maurizio Turriziani con il suo ingombrante strumento ha costretto tutti a scegliere programmi che comprendono un ruolo importante anche per il suo strumento, dall’altra ha creato una immagine originale dell’Orchestra.

Quando si esibiscono si possono ascoltare musiche particolari ed arrangiamenti unici studiati per dare un ruolo anche al voluminoso contrabbasso facendo entrare lo spettatore in repertori insoliti.

Dal giorno del suo primo concerto, l’orchestra accompagna tutte le manifestazioni ufficiali della città e di tutta la Ciociaria, ha organizzato la prima rassegna estiva a Frosinone e corsi di perfezionamento per ragazzi che vogliono sperimentare l’emozione di suonare in una vera orchestra.

Forse uno degli eventi più suggestivi è stato il saluto al vecchio stadio di calcio Matusa e l’inaugurazione dei lavori del nuovo Parco Matusa dove le foto del contrabbasso sul prato del campo sono state virali sui social network.

Con questa orchestra ancora una volta Frosinone si dimostra una città culturalmente vivace e proiettata nel futuro, pronta a guidare e ad accompagnare i giovani nella nuova identità turistica dell’intera Ciociaria.


Claudia Bettiol

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Ingegnere, futurista e fondatrice di Discoverplaces. Blogger specializzato nella sostenibilità e nella promozione culturale dei piccoli territori e delle piccole imprese. Ama i cavalli

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Engineeer, futurist, joint founder of Energitismo and founder of Discoverplaces. Blogger specialising in sustainability and in cultural promotion of small places and small enterprises. She loves horses