La strada che porta a Picinisco è una delle più tortuose e paesaggistiche della Valle di Comino e in queste montagne si tiene un festival veramente originale che combina la gastronomia e la musica: Pastorizia in Festival.

Un viaggio dove si prova e si fa esperienza del legame fra la propria interiorità e la natura alla riscoperta di sapori e degli strumenti tradizionali. Pastorizia in Festival è nato per promuovere la tradizione pastorale della Valle di Comino.

Protagonista di rilievo è il gustoso Formaggio Pecorino di Picinisco che nel 2013 ha ottenuto il riconoscimento DOP.

Negli anni la manifestazione si è arricchita di esperienze sensoriali per il visitatore, che passa dall’imparare a fare il formaggio a fare incontri sulla pastorizia. Si svolge in diversi luoghi di Picinisco e si sviluppa nel corso di 2 giornate.

Oltre al Picinisco DOP, è possibile trovare formaggi d’eccellenza da tutta Italia e dall’estero e un mercato di artigianato locale. Si possono degustare piatti agropastorali tipici della transumanza e visitare un percorso curato con amore da ristoratori, cantine vitivinicole e birrifici locali.

La transumanza era il viaggio che ogni pastore compiva due volte l’anno per portare il gregge nei pascoli migliori: in estate in montagna e in inverno verso le pianure vicino al mare. Durante Pastorizia in Festival si può provare il pranzo tipico della tradizione pastorale.

Il festival propone concerti sin dal pomeriggio con spettacoli di teatro alternativo, di artisti di strada nel centro storico e di musica itinerante tradizionale. La sera si esibiscono gruppi musicali della scena popolare italiana.

Sui palchi di Pastorizia in Festival nelle ultime edizioni si sono esibiti: Radici Popolari, Cantori in Terra di Lavoro, Orchestra Bottoni, Vento del Sud, Lucilla Galeazzi, Valentina Ferraiuolo.

Fra le altre esperienze che il visitatore può fare al festival è da segnalare l’escursione “Sui passi del pastore”, una suggestiva passeggiata con un pastore insieme al suo gregge, guidata da un antropologo. Si inizia di mattina tra i sentieri della transumanza del Parco Nazionale d’Abruzzo, con degustazione di ricotta fresca e poi spuntino pastorale (a un prezzo economico).

Foto di Igor Todisco

“La terrazza del pastore”, invece, è il racconto di viaggi, spostamenti e migrazioni legate alla storia del Pecorino Dop di Picinisco, consigliato per gli appassionati di storie. Per i bambini c’è la possibilità di partecipare ai “Pastorelli all’opera”, un laboratorio dove imparano a fare il formaggio e i dolci tradizionali guidati dai consigli degli esperti.

Durante il festival si tengono seminari/concerto di canti e danze popolari legati al mondo agropastorale. Altri convegni sono dedicati ai formaggi e alle nuove esperienze sensoriali, come quello sul formaggio officinale.

Accanto alle esperienze enogastronomiche, gli appassionati di musica possono specializzarsi in corsi intensivi di zampogna, ciaramella, cornamuse e tamburello. Ma soprattutto si può ballare in piazza ai ritmi delle musiche tradizionali.

 

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