Placido Domingo, il bello di non morire giovani


In Australia, non abbiamo spesso l’opportunità di ascoltare dal vivo i grandi eroi dei palcoscenici operistici. E’ vero siamo stati benedetti dal ritorno di Joan Sutherland alla fine della sua carriera. Ma una volta ho avuto l’opportunità di ascoltare Placido Domingo dal vivo.

Era il 1997 a Melbourne, al Melbourne Cricket Ground all’aria aperta, e i tre tenori ci hanno benedetto con le loro magnifiche voci e, nel caso di Domingo, anche con una recitazione raffinata. La loro competizione con Pavarotti nell’interpretazione del tema dell’aria ‘Nessun Dorma’ è ancora impressa nella mia memoria.

Domingo, appena compiuti 75 anni, è conosciuto come il più versatile di tutti i tenori/baritoni, avendo iniziato la sua carriera come un baritono leggero nelle operette. Il suo repertorio spazia e copre tutti i grandi ruoli da tenore, compreso Wagner, e infine aggiunge alcuni ruoli chiave di baritono.

Eppure i miei ricordi migliori di Placido sono da Tel Aviv, la città dove ha lanciato la sua carriera nei primi anni sessanta e dove ha veramente imparato la sua arte. Vi è tornato occasionalmente per alcune recite ed è stato durante una di queste negli anni ’80 che sono stato fortunato abbastanza da essere in Israele quando ha dato una performance all’aria aperta nel Hayarkon Park.

Sì, lo ho visto esibirsi in situazione più illustri ma questi ricordi sono deboli rispetto a quelli dei due spettacoli all’aperto.

Per molto tempo ancora sentiremo la sua voce nelle performance dal vivo e ancora più a lungo condivideremo con lui questo mondo.